Roma, a Torpignattara un’assemblea pubblica su energia e vivibilità del quartiere

Roma, a Torpignattara un’assemblea pubblica su energia e vivibilità del quartiere

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Sabato 28 febbraio, presso il Teatro Torpignattara a Roma, l’iniziativa lanciata dalla rete nazionale Transistor. I promotori: “Valorizzare le comunità per un’ecologia sociale che significhi benessere per le persone”. 

Un’assemblea pubblica per incontrare le diverse voci che vivono e animano Torpignattara, nelle sue sfaccettature e complessità, promuovendo una visione secondo cui energia ed ecologia vanno di pari passo con benessere sociale e vivibilità.

Questa, in estrema sintesi, l’iniziativa lanciata da Transistor, la rete nazionale di attivismo per la transizione ecologica equa e inclusiva e per la giustizia climatica attiva in tutta Italia, che si appresta sabato 28 febbraio a incontrare la cittadinanza del quartiere presso il Teatro Torpignattara.

Transistor è una grande comunità fatta di idee, persone, ma soprattutto bisogni ed esigenze dei territori, che vengono messi al centro del processo verso quella transizione ecologica giusta che cerchiamo di promuovere. Ecco perché, all’inizio di questo nuovo percorso che stiamo avviando in dialogo con associazioni e realtà locali, ci piacerebbe interfacciarci prima di tutto con la popolazione di Torpignattara, partendo proprio dalle comunità che la vivono e ne rappresentano l’anima” spiega Lorenzo Ci, coordinatore nazionale della rete Transistor

Spesso quartieri immediatamente contigui ai centri storici delle città vengono derubricati a periferie: un modo facile per evitare le complessità, etichettando in tal senso realtà che di periferico hanno poco, geograficamente e non. Torpignattara è una comunità a tutti gli effetti, con la sua storia e la sua evoluzione urbana e sociale”.

“Una comunità fatta a sua volta di tante sfaccettature, peculiarità, bisogni e background diversi, che vanno considerati e messi sullo stesso piano se vogliamo davvero costruire un cambiamento reale, largo e duraturo a beneficio del quartiere – aggiunge Ci – . Ci piacerebbe iniziare a lavorare in questo scenario, ascoltando ciò che le persone hanno da dire, costruendo insieme uno spazio di condivisione e progettazione in cui la transizione ecologica diventi uno strumento per migliorare la qualità di vita, creare connessioni e rafforzare il tessuto sociale”.

Un percorso nuovo, con un occhio particolare verso il contrasto alla povertà energetica e l’accesso all’energia, che però, fanno sapere i promotori, non nasce da zero, e che può già contare sull’interlocuzione con alcune figure e realtà attive nello spettro della società civile di Torpignattara.

Questo progetto è profondamente personale, oltre che professionale” afferma Kwanza Musi Dos Santos, cofondatrice di QuestaèRoma. “Come formatrice e attivista, per decenni ho lottato affinché i diritti e le prospettive di chi vive in quartieri come il nostro fossero al centro del discorso pubblico. Oggi, con questo progetto di ecologia sociale, stiamo finalmente provando a ridefinire il concetto di sostenibilità, in modo che abbracci tutte le provenienze e tutte le culture. Non si tratta solo di piantare alberi, ma di radicare l’uguaglianza”.

“Ecologia è un termine che rischia di diventare vuoto se non include il benessere di un’ecosistema fatto non solo di ambiente, ma anche delle persone e delle comunità che lo vivono”, conclude Lorenzo Ci.

 

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L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, dalle ore 15:00 alle 17:00, presso il Teatro Torpignattara, Via Amedeo Cencelli 68, Roma. Iftar e rinfresco offerti dall’organizzazione.

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