In collaborazione con Certilogo e Humana People to People Italia, Save th Duck offre l’opportunità per prolungare la vita dei propri abiti, promuovendo una cultura attenta al riutilizzo e alla condivisione.
Donare abiti usati e garantire una nuova vita a capi ancora in condizioni di poter essere indossati per anni. Si basa su questo l’iniziativa di economia circolare promossa da Save The Duck, il celebre brand italiano noto per il suo approccio rispettoso verso gli animali, in collaborazione con Humana People to People Italia e Certilogo.
Combattere lo spreco, limitare i danni legati alla moda usa e getta, fast fashion, come l’intasamento dei traffici aerei e la produzione di rifiuti molto pericolosi. Questo è quello che può fare il mondo dell’usato e della donazione dei capi già indossati.
Come funziona la campagna di Save the Duck
Il QR code che si trova sull’etichetta degli abiti di Save the Duck utilizza la piattaforma messa a punto dalla società Certilogo, chiamata Digital Product Passport (DPP), ovvero un passaporto che consente anche di verificare l’autenticità dei prodotti scansionando l’immagine con la fotocamera dello smartphone. Dalla stessa piattaforma si potrà decidere se donare il capo usato a Humana People to People o scegliere di consegnare di persona l’abito presso un punto vendita Humana Vintage o Humana People.
È possibile farlo presso i punti vendita del brand a Milano (solo quelli di CityLife shopping district e via Dante 3, a esclusione di quello in via Solferino), Bergamo Orio Center, Bologna, Castel Romano Outlet, Firenze, Roma Campo Marzio, Palermo e Serravalle.
In 3 passaggi puoi fare la differenza:
- Scansiona e autentica
Inquadra il QR code presente sul tuo capo Save The Duck, autentica il prodotto tramite la piattaforma sicura di Certilogo e accedi al Digital Product Passport. - Scegli di donare
Dopo l’autenticazione, seleziona l’opzione “Dona a Humana Onlus”. Il tuo capo sarà destinato a supportare cause importanti. - Fai la tua parte
Completa la tua donazione: potrai programmare un ritiro gratuito e inviare il capo al magazzino di Humana o consegnarlo di persona in uno degli store Humana.
Per ciascun capo inserito nell’ecobox Humana, il cliente riceverà un buono sconto di 5 euro (fino a un massimo di 5 capi) da utilizzare per acquisti a partire da 179 euro.
pochi passaggi, potrai sostenere le comunità e ridurre gli sprechi supportando Humana People to People Italia, che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati. Questa valuterà le condizioni dell’articolo, lo igienizzerà e deciderà se rivenderlo o donarlo alle consociate di Humana in Africa, affinché venga commercializzato localmente.
Humana people to people è presente in 46 Paesi nel mondo e questo permette di seguire tutte le fasi della filiera degli abiti usati, garantendo un sistema realmente integrato che genera valore economico per finanziare progetti di sviluppo negli ambiti dell’istruzione, della salute, dell’agricoltura sostenibile e dello sviluppo comunitario.
Humana, dalla raccolta degli abiti usati ai progetti nel Sud del mondo
Promuovere la cultura della solidarietà e dello sviluppo sostenibile. Questa la mission di Humana People to People Italia, l’organizzazione che finanzia e realizza progetti nel Sud del mondo e contribuisce alla tutela dell’ambiente anche attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati.
Siamo stati allo store Humana Vintage di Roma, in Via Cavour, e il Retail director Luca Gilardi ci ha spiegato come funziona la filiera Humana, cosa troviamo all’interno degli stores e i progetti ambientali e sociali in cui l’organizzazione è impegnata.
“I nostri store hanno lo scopo principale di vendere vestiti donati dalle persone, ricavarne degli utili e con questi finanziare dei progetti nel Sud del mondo. La sostenibilità deve essere vista a 360 gradi. Spesso ha un costo finale per chi ne vuole usufruire che è alto ed inaccessibile. A quel punto manca il fondamento della sostenibilità economica. Humana ha la caratteristica di essere sostenibile soprattutto per il consumatore finale. Acquistando vestiti usati c’è un risparmio in termini di impatto ambientale importante, ma dopo c’è anche nel prezzo democratico”.


