Nel 2025 sarà possibile ottenere fino a 795 euro di contributo europeo per ogni ettaro coltivato. Infatti la Politica Agricola Comune (Pac) prevede che se si coltivano degli ulivi e si tratta di uliveti storici che si trovano in aree di interesse ambientale, e si utilizzano metodi sostenibili, si possono cumulare gli incentivi europei fino ad ottenere la cifra di 795 euro per ettaro coltivato.
La manovra appena varata contiene altre misure che sostengono indirettamente l’agricoltura come la “Carta dedicata a te” che permette di acquistare cibo e altri beni di prima necessità. La manovra ha stanziato 500 milioni di euro. L’importo una tantum dovrebbe essere pari a 500 euro. Potranno beneficiarne soltanto i nuclei familiari con un Isee sotto ai 15mila euro.
“Nel 2024, questa misura ha già raggiunto 1.320.462 nuclei familiari, offrendo un aiuto reale per contrastare gli effetti del carovita e garantire l’accesso a prodotti delle nostre filiere alimentari. Avanti su questa strada, guardando al futuro della Nazione con serietà e concretezza“, il commento affidato ai social dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Un altro provvedimento previsto in manovra riguarda la pesca. 30 milioni sono stati destinati al sostegno dei lavoratori del settore, e potranno essere elargiti sia in caso di fermo obbligatorio che in caso di fermo non obbligatorio.
“Un dato che si aggiunge all’importante risultato raggiunto in Europa, dove l’Italia, insieme a Francia e Spagna, ha scongiurato una riduzione dello sforzo di pesca nel Mediterraneo per il 2025, frutto della visione ideologica dei burocrati di Bruxelles” ha commentato Lollobrigida.
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127 milioni di euro andranno “a sostegno delle imprese agricole del Sud colpite dalla siccità”. La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l’accordo che mira a risarcire le imprese del Sud e delle Isole dei danni causati dalla siccità con 112,2 milioni a questi si sommano i 15 milioni di euro già stanziato dal governo allo stesso scopo per le aziende siciliane.
A partire dal 1 gennaio 2025 le aziende agricole dovranno anche compilare il Qdca, quaderno di campagna dell’agricoltore. I dati dovranno essere caricati sul portale informativo agricolo nazionale.
Al finanziamento di 37,4 milioni di euro dalla riserva di crisi della PAC, si aggiungono 74,8 milioni di cofinanziamento nazionale assicurati dal MEF.
“Questo provvedimento conferma il forte impegno del Governo Meloni e del Ministero nei confronti del settore primario. Le risorse si sommano ai 15 milioni di euro già stanziati in precedenza nel DL Agricoltura per le aziende siciliane che hanno subito danni per la siccità. Avevamo preso un impegno, ribadito anche durante il G7 Agricoltura di Siracusa, e lo abbiamo mantenuto. L’azione, comprende una superficie complessiva stimata in 797 mila ettari. Gli agricoltori non sono soli e noi continueremo a essere al loro fianco”. Lo dichiara il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
La legge di bilancio contiene anche altre misure a tutela degli agricoltori come il credito d’imposta per sostenere gli investimento nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno, e i fondi per gli allevamenti colpiti dal morbo della lingua blu.
Coldiretti, in una nota, ricorda di avere sostenuto “il contributo a fondo perduto a favore delle imprese zootecniche che hanno subito danni in conseguenza dell’abbattimento di capi infetti per la malattia della Lingua Blu, con 10 milioni di euro. Ammonta invece a 50 milioni il valore della misura per la proroga della Zes (zona economica speciale) agricola che garantisce un credito d’imposta per investimenti per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, di terreni e per l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.”
In Manovra anche il rifinanziamento di 50 milioni annui della dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. Ulteriori 10 milioni sono destinati al sostegno del settore suinicolo, 15 milioni andranno al Fondo di solidarietà nazionale destinato alle imprese che stipulano assicurazioni agricole che contemplano gli effetti della crisi climatica.
Non è soddisfatto delle misure per l’agricoltura, Stefano Vaccari, del Pd: “Nella Finanziaria il bilancio per l’agricoltura italiana vede più ombre che luci. Pochi spiccioli che non hanno consentito di affrontare le grandi criticità del comparto e tanto meno dare una prospettiva concreta agli agricoltori italiani impegnati a promuovere la transizione ecologica. Peraltro – aggiunge Vaccari – con Legge di bilancio ritorna la tassazione Irpef sui terreni agricoli che era stata sospesa negli ultimi anni e nessuno si aspettava che fosse reintrodotta in un momento di difficoltà per gli agricoltori italiani. E se da un lato il governo torna sui suoi passi accettando le proposte del Pd di dare continuità alla Zes agricola e sul rifinanziamento al fondo per la pesca e acquacoltura, dall’altra parte all’appello mancano, in primis, il sostegno ai giovani agricoltori, il risarcimento dei danni indiretti a causa della peste suina e il bonus verde che avrebbe consentito non solo di sostenere il settore della florovivaista ma anche di rendere più belle e resilienti le nostre città ai mutamenti climatici. Dopo questa manovra – conclude – il governo sarà costretto, anche in virtù degli annunciati dazi del presidente Trump, a tornare in Parlamento con nuove misure che consentano agli agricoltori italiani di non essere schiacciati nel vortice dei nuovi equilibri internazionali”.


