Terni, nel 2024 dalla Fondazione Carit 10 milioni al territorio

Terni, dalla Fondazione Carit 10 milioni al territorio

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Anche nel 2024 la Fondazione Carit di Terni ha perseguito gli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico previsti dallo statuto, erogando oltre 10 milioni di euro al territorio.

Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Terni, presso la sede della Fondazione Carit, il Presidente della stessa Fondazione prof. Luigi Carlini, ha illustrato i più importanti interventi deliberati dall’ente bancario nel 2024.

Carlini ha sottolineato con soddisfazione come, anche nel 2024 la Fondazione sia riuscita a mantenere il trend erogativo del passato esercizio, perseguendo gli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico previsti dallo statuto.

Il patrimonio netto della Fondazione è salito da 196.344.044 euro del 2016 a 233.100.961 euro del 2023 (ultimo dato disponibile).

Dal 2016, anno in cui Carlini ha assunto la Presidenza dell’Ente, ad oggi, sono stati deliberati in favore del territorio, per progetti di terzi, iniziative proprie e programmi pluriennali, 77,8 mln di euro.

Nel 2024 la fondazione ha sostenuto la comunità con interventi per oltre 10 milioni di euro, stanziati nei sei settori di intervento.

Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto il presidente Luigi Carlini:

“Per il 2025 – ha riferito Luigi Carlini – di idee ne abbiamo molte. La prima è sicuramente continuare a dare il sostegno al Tic Festival, siamo alla terza edizione e il festival comincia a venire veramente fuori dal guscio e ad essere un punto di attrazione ed interesse per importanti driver”.

“Poi – ha aggiunto – quello che noi pensiamo per il futuro è riportato nel programma pluriennale però sicuramente la nostra prospettiva è quella di insistere sui bandi, cercando di farne sempre più tematici, più selettivi che possano intervenire portando dei risultati importanti e poi spingere sulle grandi opere”.

“Quello delle grandi opereha ricordato Luigi Carlini – è un tema che ci colpisce profondamente perché credo che la Fondazione debba dare al territorio delle cose che rimangono, quindi delle strutture come è successo per il PalaTerni, come sarà per il Teatro Verdi, come stiamo facendo a Narni, a Ferentillo, e come faremo anche in altre città. Vogliamo cercare di sistemare il più possibile il territorio e creare qualcosa di nuovo o anche qualcosa di restaurato come l’abbazia di San Pietro in Valle e l’anfiteatro Fausto: tradizione e innovazione”.

“E poi ancoraha proseguito Carlini -il campus del Briccialdi. Queste sono tutte opere che sono state indicate come punti di partenza, ma poi vanno realizzate. Il campus del Briccialdi è un’opera sicuramente importante dove l’apporto della Fondazione, che adesso è iniziale, sarà sicuramente incrementato, per cercare di dare a questo campus una dignità nazionale di assoluto rilievo”.

Tra le priorità negli interessi della Fondazione c’è sicuramente la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, un’opera da cui, secondo il presidente dell’ente filantropico, non si può prescindere

“Non è che noi vogliamo intervenire su quelle che sono le scelte di politica sanitariaha ribadito il prof. Luigi Carlini sempre a Teleambienteperò essendo un ente di sussidiarietà, essendo un ente che in questo momento storico dispone di risorse proprio per le grandi opere credo che la partita dell’ospedale di Terni, sia una partita che la Fondazione deve giocare fino in fondo, insieme alle istituzioni locali, allOrdine dei medici, ecc”.

“La dobbiamo giocare ha spiegato Luigi Carlini in conclusione- perché è un passaggio ineludibile per garantire un miglioramento della qualità dell’assistenza non solo del nostro territorio, ma di tutta la regione Umbria e dare delle prospettive anche di crescita economica, rimpinguando il budget sanitario a disposizione dei cittadini”.

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