Ogni tre minuti, nel mondo, un bambino riceve una diagnosi di tumore maligno. Sono 400mila tra bambini e adolescenti. Durante la seconda conferenza internazionale di Medicina Ambientale organizzata da Sima e Mdpi presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara è stato lanciato un appello per il diritto di bambini e giovani a “vivere in un ambiente che non attenti alla loro salute”
Testimonial dell’evento “Diritto alla Voce” il cantante Al Bano Carrisi. Durante l’incontro si è discusso dei danni procurati all’ambiente e alla salute dall’attività dello stabilimento ILVA e dei diritti negati ai bambini di Taranto.
Sono stati presentati i dati dello studio nazionale SENTIERI V, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha evidenziato come nel periodo compreso tra il 2001-2013 i nuovi casi di tumori maligni tra i più giovani (dai neonati a ragazzi di 24 anni) che vivono nelle zone inquinate ricomprese nei 41 Siti di Interesse Nazionale sono cresciuti del 9% (incidenza di tutti i tumori).
“Serve un cambio di prospettiva che parta da noi medici, epidemiologi e addetti ai lavori perché non è possibile rassegnarsi all’inesorabile aumento del numero di nuovi casi annui di tumori in età pediatrica, con una media del +2% l’anno (doppio rispetto al dato medio europeo) e punte del +3,2% addirittura nel primo anno di vita, né ci si può limitare a registrare i casi di malattia e i decessi. Purtroppo il cancro è la prima causa di morte per malattia in età pediatrica e questo non è accettabile” – spiega Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima).
Secondo il Prof. Liborio Stuppia, noto genetista e oggi Rettore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, “La chiave di lettura dell’aumento dei tumori osservato nei bambini e nelle fasce più giovani di popolazione è il modello epigenetico ovvero il complesso di esposizioni ambientali che attivano gli interruttori di accensione degli oncogeni e spengono i geni oncosoppressori, talora già nel grembo materno”.
L’epidemiologo Prof. Prisco Piscitelli, Segretario Generale della European Medical Association (EMA), aggiunge: “Secondo i dati internazionali l’Italia è ai primi posti al mondo per incidenza i tumori pediatrici. Il numero di nuovi casi annui di tumori pediatrici ha toccato le 2.400 unità, di cui un terzo sono leucemie, seguiti dai tumori del sistema nervoso centrale e dai linfomi (+4.6% l’anno contro una media UE pari a +0,9%), ma c’è anche una quota di tumori ossei e renali (5%) e tumori più tipicamente associati con esposizioni ambientali come i sarcomi dei tessuti molli (circa il 7%). Nuove evidenze supportano il ruolo dei cancerogeni ambientali in chiave epigenetica quale possibile spiegazione della transizione epidemiologica che stiamo osservando. La sfida è quella di adottare una nuova visione della medicina e dell’epidemiologia che sia in grado di migliorare il mondo in cui viviamo”.


