Organizzata una manifestazione nazionale in difesa della famiglia nel bosco. Il sit-in del 6 dicembre in Piazza Santi Apostoli, a Roma, ha l’obiettivo di chiedere al governo la tutela della libertà di scelta educativa. Arianna Fioravanti, docente di Lettere: “Quanto accaduto alla famiglia di Palmoli non accada mai più”.
Le vicende della famiglia di Palmoli, in provincia di Chieti, che ha scelto di vivere nel bosco, hanno diviso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari a uno stile di vita “lontano” dai modelli educativi attuali. Il clamore mediatico e politico sulla “famiglia del bosco”, oltre a suscitare polemiche ha mosso l’opinione pubblica che ha lanciato petizioni online e organizzato una manifestazione nazionale prevista per il 6 dicembre in Piazza Santi Apostoli. Arianna Fioravanti, docente di Lettere, ha spiegato le ragioni del sit-in.
“Manifesteremo per chiedere la tutela della libertà di scelta educativa e affinché quanto accaduto alla famiglia di Palmoli non accada mai più. In questo caso è stato evidente come, sulla base di un danno presunto, ipotizzato e mai dimostrato, si è creato un danno reale, concreto, immediato e profondo, che è il trauma dell’allontanamento dei figli dai genitori. I nostri figli non sono dello Stato e chiediamo allo Stato italiano di rispettare le leggi che lo Stato stesso ha scritto. Ricordiamo che anche la Convenzione ONU per i diritti dell’infanzia stabilisce che l’interesse superiore per un bambino è quello di stare con i suoi genitori”, ha spiegato Fioravanti.


