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Smart Roma, una Capitale sostenibile nel nuovo libro di Riccardo Corbucci

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Il consigliere capitolino del Pd ha presentato la sua opera alla Camera dei deputati per raccontare e spiegare le profonde trasformazioni che sta vivendo Roma: la Capitale diventerà inevitabilmente una smart city, ma lo dovrà fare in modo sostenibile per tutti e sotto tutti i punti di vista. Il libro serve anche a spiegare la visione di base a lungo termine: non basta aggiungere tecnologia, che deve essere un mezzo per risolvere i problemi e restituire tempo ai cittadini. 

Profonde trasformazioni, anche strutturali, che richiedono ovviamente tempo ma che rivoluzioneranno il volto della Capitale. Sono alcuni dei temi al centro di Smart Roma, il libro di Riccardo Corbucci, consigliere capitolino, che lo ha presentato alla Camera dei deputati. Il sottotitolo del libro è essenziale anche per capire la portata di ciò che Roma sta vivendo oggi: la Capitale si sta trasformando in una smart city, ma la vera svolta avverrà solo se questa trasformazione sarà sostenibile per tutti e sotto tutti i punti di vista. Progressi enormi che non sono immediatamente percepibili dai cittadini, ma che cambieranno il volto della città in futuro.

Bisogna raccontare che questa città, negli ultimi quattro anni, ha scalato tutte le classifiche relative alle smart cities e all’innovazione tecnologica, ha vinto anche il Premio a Barcellona, nell’Expo, una delle più importanti kermesse su queste argomenti. E lo ha fatto perché per quattro anni ha investito tantissime risorse, pubbliche e private, sulle logistiche fondamentali per far funzionare gli aspetti di una smart city: dal 5G alla rete pubblica wi-fi che avremo a disposizione per la nostra città, i digital twin per il trasporto pubblico, per la raccolta dei rifiuti, per la sicurezza delle strade, per la sicurezza dei cittadini, fino all’ultima ‘nata’ nella nostra città, l’intelligenza artificiale Julia, che accompagnerà i nostri cittadini nel rapporto con la pubblica amministrazione” – ha spiegato Riccardo Corbucci, autore del libro e consigliere del Partito democratico in Assemblea Capitolina – “Ho voluto scrivere in un libro tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, per rendere contezza alle persone non tanto di tutti questi progetti che sono stati realizzati, ma del fatto che dietro ci sia una visione importante, politica, una visione che significa dire che l’innovazione non è semplicemente aggiungere la tecnologia, ma far sì che tramite la tecnologia si possono risolvere i problemi, restituire ai cittadini tempo e rendere la città più inclusiva“.

Insieme a Riccardo Corbucci abbiamo presentato il suo libro, che non a caso si chiama Smart Roma, cioè Roma intelligente. L’intelligenza di questo libro, ma soprattutto della strategia del sindaco Gualtieri, degli assessori della sua Giunta, dei suoi consiglieri, passa dal fatto di voler utilizzare l’innovazione per accorciare le distanze tra le persone e per rendere fruibili i diritti. E quindi il contrario di ciò che vediamo accadere a livello planetario, dove lo sviluppo digitale sembra destinato ad allargare la distanza che c’è tra i grandi, ricchi e potenti del mondo, e tutti gli altri che ne subiscono le conseguenze. Naturalmente, questi cambiamenti, come tutti i cambiamenti, richiedono pazienza e soprattutto richiedono di essere spiegati, e questa è una cosa su cui Riccardo insiste molto” – il commento di Anna Ascani, deputata del Partito democratico e vicepresidente della Camera – “Serve la partecipazione dei cittadini, la piena trasparenza, ma anche la capacità di illustrare qual è il vantaggio vero per le persone, a partire da una raccolta dei rifiuti che si fa in modo più intelligente, da trasporti che diventano finalmente più efficienti, da una serie di servizi che sono fondamentali, che non sempre hanno funzionato benissimo nella Capitale e che negli ultimi anni abbiamo visto finalmente tornare ad efficientarsi, anche se il lavoro da fare è ancora tanto“.

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