Spagna, attivisti per il clima lanciano vernice rossa sulla Sagrada Familia

Spagna, attivisti per il clima lanciano polvere rossa sulla Sagrada Familia

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Due attivisti per il clima hanno imbrattato una colonna della Sagrada Familia, a Barcellona, con della polvere rossa per protestare contro l’inazione del governo sulla crisi climatica.

Due attivisti per il clima hanno lanciato della polvere rossa sulla facciata della Sagrada Familia a Barcellona. La protesta contro l’inazione del governo spagnolo in merito alla crisi climatica è stata rivendicata dal movimento Futuro Vegetal.

In un video pubblicato dall’associazione sui social, si vedono i due attivisti arrestati dalle forze dell’ordine dopo aver imbrattato con la polvere la base di una colonna della cattedrale mentre gridano lo “Giustizia climatica”.

“Attraverso questa protesta, il collettivo ambientalista denuncia l’inazione del governo contro la crisi climatica e le sue ripercussioni sugli incendi che hanno devastato la penisola e gran parte dell’Europa quest’estate“, ha spiegato Futuro Vegetal in un comunicato.

 

Secondo gli ambientalisti, la mancanza di iniziative ha contribuito agli incendi boschivi che hanno devastato la Spagna per tutta l’estate, in particolare nel mese di agosto, caratterizzato anche dall’ondata di calore più intensa mai registrata nel Paese con strumenti moderni.

I roghi hanno ucciso 4 persone e devastato oltre 350.000 ettari, in gran parte aree boschive. Sulla pagina social del movimento, gli ambientalisti si scagliano contro il governo, chiedendo che smetta di finanziare le “industrie ecocide” come gli allevamenti.

“Secondo il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, circa il 70% degli incendi boschivi è causato da attività legate all’allevamento del bestiame”, spiegano gli attivisti. “I vari governi regionali e centrali stanno ancora una volta dando priorità all’erogazione di denaro pubblico agli allevamenti anziché alla protezione delle persone che hanno perso la casa negli incendi.”

“Non vogliamo che le industrie ecocide siano sovvenzionate con le nostre tasse. Vogliamo che i fondi pubblici vadano ai lavoratori essenziali come i vigili del fuoco e gli operatori sanitari”, concludono gli attivisti di Futuro Vegetal.

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