Nuova inchiesta choc di Animal Equality in undici allevamenti intensivi del Principato delle Asturie, in Spagna, tra mucche picchiate, incatenate e torturate.
Mucche picchiate con bastoni, incatenate per evitare movimenti e sottoposte a cicli riproduttivi incessanti per aumentare il commercio di prodotti lattiero-caseari. Queste alcune delle immagini dell’inchiesta choc di Animal Equality in undici allevamenti intensivi nel Principato delle Asturie, a Nord-Ovest di Madrid, in Spagna. Dopo essere entrati nelle strutture dell’orrore tra novembre 2023 e febbraio 2024, gli ambientalisti scoprono un vero e proprio inferno. A sconvolgere, tra le altre cose, è soprattutto la separazione forzata delle vacche dai vitelli appena nati. Un allontanamento, anzi una vera e propria violenza fisica e psicologica, che, a detta dei dipendenti dell’azienda alimentare, diventa fondamentale per destinare al commercio il primo latte materno, cioè il cosiddetto colostro, necessario per un sistema immunitario sano.
Eppure, alcuni animali, dopo avere subìto più separazioni nel corso della loro vita, almeno tre, provano dolore, nervosismo e tristezza. E non finisce qui. Secondo Animal Equality, le mucche detenute negli allevamenti intensivi subiscono inseminazioni artificiali per garantire la nascita di soli esemplari femmine. Cucciole che, da grandi, sostituiscono le genitrici destinate al macello. Una vera e propria selezione genetica che, nonostante l’incremento della produzione di latte, causa infezioni alle mammelle dei mammiferi con lesioni, spesso non disinfettate, e secrezioni di pus.
“Ciò che abbiamo documentato accade in Spagna come in Italia. Proprio per questo i cittadini meritano di conoscere la realtà che l’industria lattiero-casearia prova a nascondere“, afferma Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.
Hai mai visto una mucca cercare il suo vitellino appena nato?
I nostri investigatori hanno documentato la crudeltà dell’industria lattiero-casearia, visitando undici allevamenti spagnoli tra novembre 2023 e febbraio 2024.
Mucche incatenate, picchiate, costrette a partorire… pic.twitter.com/8SYCGwRKYa
— AnimalEqualityItalia (@AE_Italia) June 10, 2025
Non solo mucche, ecco il documentario “Food for Profit” di Giulia Innocenzi
Si intitola “Food for Profit” il docufilm della giornalista Giulia Innocenzi su contraddizioni e orrori degli allevamenti intensivi in Europa. L’inchiesta realizzata in collaborazione con il regista Pablo D’Ambrosi e con la Lega Antivivisezione (LAV) è stata presentata in anteprima internazionale al Parlamento Europeo nel 2024. Un lavoro durato ben cinque anni tra immagini choccanti e testimonianze sottocopertura per svelare il vero volto dell’industria della carne nel Vecchio Continente. Già, perché l’Unione Europea prima promuove il Green Deal, cioè la transizione ecologica verso un pianeta Terra più sostenibile, e poi finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget.
Un intreccio tra lobby zootecniche e politica, dunque, ma anche una vera e propria incoerenza soprattutto perché le strutture solite detenere maiali, mucche e polli inquinano, e non poco. Eppure, secondo “Food for Profit”, gli affari, cioè i soldi, sono più importanti del benessere degli animali, della salute umana, della salvezza del Globo. “Tra gli altri Paesi pronti a mostrare l’inchiesta, Australia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Taiwan“, aveva dichiarato a Teleambiente Giulia Innocenzi.


