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Freedom Flotilla, Israele rimpatria Greta Thunberg

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Tutti i nomi dei dodici attivisti fermati in acque internazionali a bordo della nave Madleen. L’attivista svedese per il clima accetta l’espulsione, a differenza di cinque francesi (tra cui l’eurodeputata Rima Hassan). 

Greta Thunberg rimpatriata in Svezia da Israele. Lo ha annunciato il Ministero israeliano degli Esteri. L’esercito dello Stato ebraico (IDF), nelle scorse ore, aveva intercettato, in acque internazionali, la nave Madleen della Freedom Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza con un carico di aiuti umanitari e con a bordo diversi attivisti. Oltre alla nota attivista svedese per il clima, a bordo c’erano altri attivisti e rappresentanti politici e istituzionali (come Rima Hassan, eurodeputata palestinese naturalizzata francese).

 

La 22enne Greta Thunberg, fermata dall’esercito israeliano e condotta al porto di Ashdod, tornerà in Svezia con un volo da Tel Aviv che farà prima scalo in Francia. Da una prima ricostruzione dei media svedesi, gli attivisti a bordo della Madleen sono stati prima interrogati e poi rimpatriati. Sempre il Ministero israeliano degli Esteri, nei minuti successivi al blocco della nave, aveva criticato così l’azione degli attivisti: “Yacht dei selfie delle celebrità” e “Attivismo da Instagram“. Nelle scorse ore, poi, il Ministero aveva spiegato: “Coloro che si rifiuteranno di firmare i documenti di espulsione e di lasciare Israele saranno deferiti all’autorità giudiziaria, in conformità con la legge israeliana, per autorizzare la loro espulsione“. I legali di Greta Thunberg hanno diffuso questa dichiarazione della giovane attivista: “Faccio meglio fuori da Israele che se fossi costretta a rimanere qui per qualche settimana. Se decidessimo di rimanere qui, contro la volontà delle autorità israeliane, e venissimo arrestati per qualche settimana, danneggeremmo la nostra causa“.

 

 

Una posizione, quella di Greta Thunberg, non condivisa però da tutti gli attivisti a bordo della Madleen. Adalah, il gruppo per i diritti umani che sta fornendo assistenza legale agli attivisti, ha spiegato che otto dei 12 passeggeri della nave hanno rifiutato l’espulsione e per questo motivo restano in stato di arresto. I loro casi verranno esaminati singolarmente. Jean-Noël Barrot, ministro transalpino degli Esteri, ha spiegato che metà degli attivisti sono di nazionalità francese e che cinque di loro hanno rifiutato l’espulsione da Israele. Tra di loro, è stato confermato, c’è anche Rima Hassan: l’europarlamentare rimane in stato di arresto con obbligo di comparire davanti all’autorità giudiziaria israeliana. Se allo Stato ebraico viene contestato di aver intercettato e fermato la Madleen in acque internazionali, Israele accusa l’iniziativa della Freedom Flottilla sostenendo che violi il blocco navale a Gaza.

 

Questi i nomi degli attivisti che si trovavano a bordo della Madleen: oltre a Greta Thunberg, c’erano sei francesi (l’eurodeputata Rima Hassan, Baptiste Andre, Reva Viard, Pascal Maurieras e i giornalisti Omar Faiad e Yanis Mhamdi), la tedesca Yasemin Acar, il brasiliano Thiago Avila, il turco Suayb Ordu, l’olandese Marco van Rennes e lo spagnolo Sergio Toribio.

 

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