A Perugia, si è alzato il sipario sulla della decima edizione degli Internazionali di Tennis Città di Perugia – G.I.Ma. Tennis Cup. L’apertura è stata dedicata al mini tennis con tanti bambini, in un pomeriggio vissuto tra sport e divertimento, insieme ad alcuni campioni partecipanti del torneo.
In occasione della decima edizione degli Internazionali di Tennis Città di Perugia – G.I.Ma. Tennis Cup, che andrà avanti sui campi in terra rossa del Tennis Club Perugia fino al 15 giugno, nei giorni scorsi nel centro di Perugia ai Giardini Carducci, è stata organizzata una giornata dedicata al mini tennis, con la partecipazione straordinaria di alcuni tennisti partecipanti al torneo.

L’evento che, oltre ai tanti bambini delle scuole tennis del territorio, ha coinvolto anche molti ‘passanti’ attratti dalle racchette, è stato organizzato dal Gruppo Grifo Agroalimentare in collaborazione con Mef tennis events e Comune di Perugia.
Il commento del responsabile della Comunicazione del Gruppo Grifo Agroalimentare Carlo Baccarelli: “Il tennis è uno sport in continua espansione, ci sono circa 3milioni di praticanti e Perugia non sfugge a questo sport che è il terzo più praticato in Italia”.
“Grifo Latte è sempre sensibile allo sport – ha riferito Carlo Baccarelli – lo sport che avvicina i bambini e li educa alla fatica e al divertimento. Per prima cosa bisogna pensare al divertimento dei bambini”.
“Il binomio latte e alimentazione – ha ricordato Baccarelli – per noi e per tutti è importante, perché è il primo alimento di cui godiamo appena nati. Ovviamente noi invitiamo a non dimenticarcelo perché il latte è veramente il bene primario”.

Tra i campioni presenti al pomeriggio dedicato al minitennis, hanno scherzato, parlato e giocato con i bambini anche Samuel Vincent Ruggeri e l’ex numero 60 del mondo, Stefano Travaglia.
“Io sono nato ad Ascoli Piceno – ha raccontato Stefano Travaglia – entrambi i miei genitori sono maestri di tennis e mi hanno avvicinato loro a questo sport. Da bambino lo facevo per divertimento insieme ad altri sport, poi mano a mano che crescevo ho scelto di giocare solo a tennis, poi dopo i 16 anni ho intrapreso la carriera da professionista. Oggi sono 17/18 anni che sono nei palcoscenici internazionali”.
“Quando si è bambini – ha osservato Stefano Travaglia – la cosa più importante penso sia divertirsi, prenderlo come un gioco e fare aggregazione, conoscere anche altri ragazzi, farsi gli amici. Penso che anche se il tennis è uno sport individuale si riescono a creare tante amicizie che a livello umano possono far migliorarti come persona”.
“Io ho fatto il passaggio a livello professionistico – ha sottolineato Travaglia – intorno ai 18/19 anni, adesso penso che per i ragazzi che stanno intraprendendo questo percorso, l’età si sia abbassata, intorno ai 15/16, li vedi già professionisti da più piccoli”.
“Ci si diverte – ha aggiunto Stefano Travaglia parlando dell’approccio a questo sport – e si ha voglia sempre di migliorarsi e si prende il tennis come divertimento, però ovviamente si gioca l’uno contro l’altro quindi bisogna anche avere la giusta grinta e la giusta determinazione che porti alle vittorie”.
“Per me – ha concluso Travaglia – essere qui a Perugia è molto bello, ogni anno scelgo di venire qua. Questo è un torneo organizzato molto molto bene ed è vicino a casa ed essendo sempre in giro per il mondo non ho spesso la possibilità di giocare vicino a casa”.



