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Toscana, pressing del Pd per la Strada Tirrenica

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Il deputato ‘dem’ Marco Simiani ha presentato quattro emendamenti alla legge di bilancio, facendo squadra con altri colleghi parlamentari e con gli amministratori locali, a cominciare dai sindaci dei territori interessati. L’appello ai colleghi del centro-destra e al governo: “Alcuni progetti sono già pronti e approvati, i primi cantieri potrebbero partire anche domani. L’opera è essenziale in primis per la sicurezza, ma anche per lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

C’è un’infrastruttura strategica che la Toscana attende da troppo tempo: si tratta della Strada Tirrenica, che dovrebbe partire da Tarquinia, nel Lazio, fino ad arrivare a San Pietro a Palazzi, frazione di Cecina, in provincia di Livorno. Da tempo, il territorio attende la realizzazione dell’opera, anche perché la Toscana, sul fronte dei trasporti, viaggia ormai a velocità diverse, con i territori del versante tirrenico che risultano più penalizzati rispetto a quelli più interni. L’opera consentirebbe non solo di favorire lo sviluppo economico e sociale di una buona porzione di territorio, ma risulta essenziale anche per la sicurezza stradale, che in determinate zone è un tema particolarmente delicato, anche a causa dell’elevato tasso di incidenti, anche mortali. Dal governo nazionale, tuttavia, tutto tace e si teme non solo il prolungamento di uno stallo che va avanti da troppo tempo, ma anche dei significativi passi indietro.

Per questo motivo, il Partito democratico ha presentato quattro diversi emendamenti alla legge di bilancio in cui si chiede lo sblocco dei fondi per far partire i primi cantieri, i cui progetti sono già stati approvati. Il primo firmatario, il deputato Marco Simiani, ha organizzato alla Camera una conferenza stampa insieme a vari colleghi del Pd, tra cui la senatrice Ylenia Zambito, ma anche con i vari amministratori locali toscani: non solo i sindaci dei territori interessati dal percorso della Strada Tirrenica, ma anche, in collegamento, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Abbiamo presentato quattro emendamenti sulla Tirrenica in legge di bilancio. Insieme ai nostri colleghi del Senato, abbiamo presentato emendamenti puntuali, su singoli lotti e in particolare sul 5A di Capalbio, questa volta il governo Meloni non può non tenerne conto” – ha spiegato Marco Simiani, deputato del Partito democratico – “Credo che su questo abbiamo una grande responsabilità, così come i colleghi del centrodestra. Dobbiamo per forza approvare questi emendamenti, perché saranno questi emendamenti a portare la Toscana nel futuro“.

Abbiamo presentato, in legge di bilancio, gli emendamenti che riguardano un’infrastruttura fondamentale per la Toscana, cioè la Strada Tirrenica. La Tirrenica è un’infrastruttura che, se realizzata, porterà sviluppo economico e sociale, ma soprattutto va realizzata per la messa in sicurezza. La progettazione del lotto 5A, che passa per Capalbio, è praticamente pronta e se venisse finanziata dal governo, i lavori potrebbero partire già domani. In questi emendamenti abbiamo chiesto il finanziamento di questo lotto: non ci sono più scuse, anche perché parliamo del lotto che vede più incidenti e più morti” – il commento di Ylenia Zambito, senatrice del Partito democratico – “Il ministro Salvini ha fatto sempre un sacco di promesse quando è venuto nei nostri territori, ha sempre promesso di finanziare l’opera, ma siamo ormai alla quarta legge di bilancio e non è mai successo. Anche i colleghi senatori del territorio si dovrebbero impegnare, con noi, affinché finalmente questa opera venga finanziata e realizzata. La realtà è che, oltre a non aver aperto i cantieri, il governo Meloni ha definanziato opere per 80 milioni. C’è da chiedersi perché ce l’abbiano così tanto con i toscani e i risultati li possiamo vedere nei risultati elettorali delle scorse regionali“.

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