Terni, l’acqua come volano turistico, le iniziative del museo Hydra

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Il museo Hydra di Marmore (Terni) ha l’obiettivo di far comprendere al territorio, l’importanza ed il valore di ‘questo territorio’ e la complessità ed efficienza del suo sistema di gestione idrica.

 

A Terni, nel corso della presentazione del report 2024 Unesco sullo stato delle acque, sono state illustrate le nuove attività ed i progetti inediti del Museo Hydra della Cascata delle Marmore.
All’iniziativa che si è svolta al Caos, ha partecipato anche l’assessore al Turismo e alla Cultura del comune di Terni Michela Bordoni.

Le novità sono state descritte, ai microfoni di Teleambiente, dall’Ad del Museo Francesco Fioretti: “Il nostro è un territorio unico, di enorme valore”.

“La missione che ha il Museo Hydra ha detto Fioretti è quella di far comprendere al territorio, l’importanza ed il valore di ‘questo territorio’, di quello che è stato fatto in 3mila anni di storia e della eccezionale capacità di gestione, sia tecnica che anche tradizionale e culturale, che ha portato ad avere quello che vediamo intorno a noi, e che noi residenti giudichiamo quasi fossero delle normalità”.

“Dobbiamo comprendere ha aggiunto Fioretti il valore incredibile di come viene gestito questo territorio e del valore economico ed anche culturale, che può generare.
Quello che abbiamo presentato è la valutazione dello stato delle acque del World Water Assessment Programme. Noi dobbiamo appunto far comprendere la situazione dell’acqua nel pianeta e le politiche di sviluppo legate all’acqua, che sono molteplici”.

“Una di queste, per esempio ha ricordato – è l’incremento della qualità del turismo, che può essere un enorme veicolo economico. La Cascata delle Marmore ha avuto nella storia, varie vicissitudini ed oggi ha due anime.
Una è quella industriale, per produrre energia pulita, l’altra è quella di un enorme potenziale di sviluppo turistico”.

“Al museo Hydra ha ribadito Fioretti abbiamo delle installazioni realizzate insieme al consorzio di bonifica Tevere-Nera e al Si, che mostrano la vastità e la complessità del sistema di gestione delle acque, un sistema molto efficiente e che fa comprendere, quante persone, con ingegneria, intelligenza e passione, debbano lavorare per avere un territorio gestito come il nostro, che è un territorio dove, da questo punto di vista, tutto funziona”.

“Abbiamo – ha proseguitoanche un consistente numero di centrali idroelettriche ed un sistema molto vasto, che parte dal lago del Salto, del Turano, quindi molto distanti da noi, che confluiscono qui alla Cascata delle Marmore e successivamente nel fiume Nera. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo perché è un sistema che ci viene invidiato”.

Ecomuseo

“Un’iniziativa che svilupperemo a brevissimo ha spiegato Fioretti sempre a Teleambiente – è la nascita dell’ecomuseo. L’ecomuseo è un’appendice naturale del museo Hydra ed agisce su un territorio ben definito, che è quello della bassa Valnerina, fino alla Cascata delle Marmore ed il Lago di Piediluco, e poi successivamente i comuni limitrofi del reatino.
L’acqua non conosce confini amministrativi e quindi il bacino del Velino e del Nera, sono uniti da un unico interesse storico ed ambientale”.

“Quindi l’ecomuseoha concluso – sarà un ulteriore veicolo di promozione del territorio, di valorizzazione delle tradizioni e dello sviluppo economico legato ad un turismo compatibile appunto, con questo territorio”.

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