A Terni, un grande evento per il secondo compleanno del Roma Club Terni – Brigata Angelo Nulli: sport con il Roma Club Centro d’Italia di Rieti, solidarietà e lo spettacolo per ricordare Agostino Di Bartolomei con Ariele Vincenti
Il Roma Club Terni – Brigata Angelo Nulli ha compiuto due anni.
Questa piccola, ma importante e significativa ricorrenza è stata festeggiata a Terni, con una giornata di sport, amore, passione, solidarietà ed emozioni.
Un evento nel quale è stato invitato anche il Roma Club Centro d’Italia di Rieti con cui è stato organizzato il 1º Memorial Angelo Nulli e Paolo Benedetti.

A Teleambiente il commento del presidente del Roma Club Terni, Simone Carletti: “I ragazzi di Rieti soprattutto sono grandi amici. Abbiamo creato questo primo Memorial per ricordare sia Angelo Nulli che, un nuovo amico, che non abbiamo avuto il piacere di conoscere, Paolo Benedetti, di Rieti”.
“Abbiamo organizzato questa partita e questo incontro – ha detto Simone Carletti – per ricordarli e per festeggiare insieme questo primo Memorial”.
“Una giornata all’insegna della solidarietà – ha sottolineato Carletti – perché si è conclusa anche la nostra raccolta, avviata nei giorni scorsi, per la famiglia di Nicholas Colombini (il ragazzo scomparso prematuramente dopo un incidente sul lavoro ad Asti lo scorso 13 agosto, ndr) e per festeggiare insieme la nostra Roma”.
Sport, solidarietà, ma anche spettacolo e ricordo
“Abbiamo voluto creare un evento importante. Questo – ha spiegato Simone Carletti – è anche un po’ un nostro nuovo inizio, durante la stagione ci saranno delle sorprese.
Abbiamo chiamato il grande e mitico Ariele Vincenti, un ragazzo di Roma meraviglioso che sta portando in giro uno spettacolo sul ‘nostro’ compianto capitano Agostino Di Bartolomei”.
“Uno spettacolo molto emozionante – ha aggiunto – ma anche molto simpatico perché il romano rende tutto goliardico, quindi è riuscito ad unire più emozioni ed abbiamo avuto il piacere di averlo per la prima volta in Umbria, proprio a Terni, per il nostro club”.
Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto anche il presidente del Roma Club Centro d’Italia di Rieti, Emanuele Guidi
La Roma per il tifoso, non è una squadra di calcio, ma è un mondo
“È una cosa difficile da spiegare a tutti quelli che sono fuori da questo mondo. Questa – ha evidenziato Emanuele Guidi – è una passione che si può annoverare tra quelle calcistiche, ma che sicuramente è qualcosa di più”.
“Per dirla come avrebbe detto Agostino Di Bartolomei – ha continuato – forse le sue parole sono state le migliori per esprimere la differenza che c’è tra i tifosi della Roma e quelli delle altre squadre: esistono tanti tifosi di calcio e poi esistono i tifosi della Roma, ed è tutta un’altra cosa”.

Come detto, la serata si è chiusa con il monologo dell’attore, autore e regista teatrale Ariele Vincenti che ha fatto sorridere, emozionare e riflettere con lo spettacolo teatrale ‘Ago capitano coraggioso’, in onore del capitano della Roma Agostino Di Bartolomei.
“È sempre una grande emozione ricordare Agostino. Oltre alle sue gesta umane, calcistiche e sportive – ha affermato Ariele Vincenti ancora a Teleambiente – questa è stata anche l’occasione per raccontare tante altre cose. Come quell’Italia in bianco e nero che non esiste più, l’Italia dei campetti di periferia, delle partite in mezzo alla strada, sui prati, di un’Italia che socializzava molto di più rispetto ad oggi ed anche un’occasione come questa è proprio un manifesto raro di socializzazione al di là dei colori, della squadra”.
“La figura di Agostino – ha ribadito Ariele Vincenti – unisce un po’ tutte le generazioni. Questa sera era pieno di ragazzi giovani e questa credo sia la più grande ‘vittoria’ dello spettacolo e di questo tipo di manifestazioni: riuscire ad includere i più giovani e dare loro un messaggio, lasciando qualcosa per il futuro”.
Agostino Di Bartolomei, un calciatore ed un capitano di altri tempi
“È stato proprio un uomo d’altri tempi – ha ricordato Ariele Vincenti – anche all’epoca è stato un grande innovatore e soprattutto era abbastanza unico nel suo genere”.
“Lui – ha concluso l’attore – negli anni ‘80 già parlava di rispetto, rispetto per i tifosi, per la gente, fair play, aveva un grande stile, una grande educazione, una cosa che, già allora era rara, ed oggi lo è ancora di più”.


