Terni, il Procuratore Capo Liguori saluta la città “Con Flavio e Gianluca ho fallito”

Terni, il Procuratore Capo Liguori saluta la città: “Con Flavio e Gianluca ho fallito”

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Il procuratore Alberto Liguori ai saluti finali. In un lungo incontro con la stampa ha fatto un bilancio dei suoi 8 anni di attività a Terni. “Ho fallito – ha detto il magistrato – sul caso di Flavio e Gianluca e sulla sparizione di Barbara Corvi”. Tra le cose positive della sua gestione, l’introduzione del processo penale telematico.

 

L’ormai ex capo della Procura della repubblica di Terni, Alberto Liguori ha salutato la città attraverso la stampa.

Dopo 8 anni a Terni, Liguori andrà a guidare la procura di Civitavecchia al suo posto arriverà il collega ternano Andrea Claudiani, 60 anni. Il suo incarico sarà di ‘facente funzioni’ in attesa che il Csm affidi definitivamente il ruolo dopo aver espletato tutte le procedure.

Nel corso dell’incontro il magistrato ha ripercorso alcuni momenti cruciali della sua attività a Terni, su tutti, l’inchiesta legata a Palazzo Spada (Operazione Spaga), quella legata alla scomparsa di Barbara Corvi e quella su Gianluca e Flavio, i due ragazzi ternani uccisi nel 2020 da un mix di metadone e alcool.

“Per Flavio e Gianluca ha riferito Liguorila procura ha sbagliato, ha fallito. Avremo dovuto fare meglio e soprattutto sensibilizzare le istituzioni sul dramma di Flavio e Gianluca”.

“Il metadone a Terni ha aggiunto come circola e perché circola?. Avremo dovuto dire di più e dare di più al legislatore perché studiasse uno strumento normativo più adeguato e calibrato per prevenire fenomeni che hanno portato al duplice omicidio di Flavio e Gianluca”.

Il problema droga

“Leggendo i nostri provvedimenti giudiziari – ha proseguito il magistrato sempre a Teleambiente troverete nelle ordinanze, nelle richieste del Pm e nelle sentenze, uno spaccato di questa città. C’è una domanda di sballo impressionante. Forse c’è un disagio non intercettato da noi genitori, forse è necessario ascoltare di più i nostri figli, i ragazzi crescono e spesso lo fanno in solitudine. I pomeriggi ternani sono senza un’offerta formativa. Io penso che da quell’esperienza, Terni, possa trarre spunto affinché non accada mai più una cosa orribile come la scomparsa di Flavio e Gianluca”.

Operazione Spada

“Operazione Spada – ha sottolineato ancora Alberto Liguori – nasce prima del mio insediamento, ma me ne sono assunto le responsabilità, perché il pubblico ministero non vince e non perde i processi, ma sostiene l’accusa e rispetta le sentenze nel nome del Popolo Italiano”.

“Quelle sentenze – ha spiegato Liguori – vanno lette con attenzione per enucleare il fenomeno di curvatura nella gestione della cosa pubblica, con appalti che andavano in proroga per venti anni”.

Caso Barbara Corvi

“Barbara Corvi ha detto ancora Alberto Liguori a Teleambiente il mio fallimento. Ho inseguito i probabili autori del reato in ogni dove. Abbiamo articolato un’istruttoria imponente, tenete conto che siamo la Procura di Terni. Indagare a venti anni dal fatto non è cosa semplice”.

“Abbiamo commesso errori investigativi importanti – ha confessato – anche se non c’ero me ne assumo la responsabilità. Quel tema nell’immediatezza poteva essere di facile soluzione. Quando arrivi tardi le prove si modificano, il dna ed i codici genetici non si trovano più. Quindi anche da questo trarremo insegnamento”.

“Purtroppoha ribadito Liguori anche in questo caso, non ce l’ho fatta”.

Tra i successi quello di aver creato un metodo, con una squadra di lavoro coesa, che ha consentito alla procura di passare da 5.400 a 1.042 pendenze e di aver realizzato, anche grazie al sostegno economico della Fondazione Carit, il processo penale telematico.

“I miei successi ha concluso Alberto Liguori – non sonno le inchieste. Il mio successo è aver garantito il diritto all’utenza, ai documenti amministrativi immediati, necessari per esercitare i diritti. Con il processo penale telematico, siamo stati i primi”.

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