Libri, mercato nazionale raddoppiato rispetto al 1988

Libri, mercato nazionale raddoppiato rispetto al 1988

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Nel Paese la vendita dei libri è la prima industria culturale per acquisti dei consumatori, davanti a pay tv e televisione generalista, videogiochi, stampa quotidiana e periodica, musica e cinema. Il valore economico delle vendite è di 3,338 miliardi di euro

A molti italiani piace acquistare libri, sono più che raddoppiati dal 1988 ad oggi.

L’editoria italiana, oggi, per dimensione, è la quarta in Europa, ha un valore economico delle vendite di 3,338 miliardi di euro l’anno ed occupa oltre 70mila addetti.

Una filiera che spazia dalle case editrici al mondo degli autori, traduttori e illustratori, passando per agenti letterari, librai, bibliotecari e organizzatori di eventi come Fiere e Festival.

Nel Paese è la prima industria culturale per acquisti dei consumatori, davanti a pay tv e televisione generalista, videogiochi, stampa quotidiana e periodica, musica e cinema.

I dati sono a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori.

Rispetto al 1988, 36 anni fa, quando l’Italia era, come oggi, paese ospite d’ onore alla Fiera del Libro di Francoforte, in Germania, il mercato nazionale è raddoppiato di valore, al netto dell’inflazione.

Nel 1988 si vendevano nelle librerie e nei supermercati circa 50 milioni di libri ogni anno, nel 2023 (nel frattempo si sono aggiunte le librerie online) le copie vendute sono state 112 milioni, al netto dei libri scolastici, dell’editoria accademica e professionale, dei libri in formato digitale.

Significativo è stato inoltre il balzo in avanti dal periodo prepandemia.

Rispetto al 2019, nel 2023 si sono vendute 12,5 milioni di copie in più, un salto di quasi il 13% che ha visto protagonisti nuovi pubblici giovanili che si informano su nuovi mezzi, e trainano la crescita di generi come il fumetto e il romance.

Cresce la vendita e cresce anche la lettura, almeno parzialmente.

Secondo l’indagine di Pepe Research per l’Associazione Italiana Editori (AIE), nel 2023 sono il 74% le persone tra i 15 e i 74 anni che hanno letto almeno un libro a stampa (anche solo in parte), un e-book o ascoltato un audiolibro nei 12 mesi precedenti.
Si tratta, in valori assoluti di 32,8 milioni di persone.

Nel 2022 l’indice di lettura era del 71% e nel 2019, del 68%.

Ma mentre cresce il numero assoluto di lettori, cala invece la percentuale di chi legge con frequenza almeno settimanale.

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