La quarta edizione di ‘Sostengo il Sostenibile’ è stata uno spazio aperto al confronto tra istituzioni, associazioni e privati, in tre luoghi evocativi del territorio ternano. L’obiettivo è stato quello di concordare una via comune e condivisa per definire uno Sviluppo Territoriale Consapevole.
A Terni si è svolta la quarta edizione del festival ‘Sostengo il sostenibile’, una tre giorni in cui si è deciso di focalizzare l’attenzione, e stimolare la discussione sul tema che più di ogni altro condizionerà l’agenda politica mondiale nei prossimi 5 anni: l‘ambiente.
L’obiettivo finale dell’iniziativa è stato quello di provare a definire uno sviluppo territoriale consapevole.
Ai microfoni di Teleambiente è intervenuto Tommaso Onofri, il coordinatore del festival.
“A 10 giorni dalle elezioni Europee, e a 5 giorni dal G7 tenutosi in Puglia – ha detto Tommaso Onofri – abbiamo deciso che la settimana europea dell’energia, sotto l’egida europea, non potesse essere fatta per dare certezze, perché non le abbiamo neanche noi, non sappiamo cosa sarà la prossima Commissione e non sappiamo che indirizzi darà, però da quello che si è capito, siamo in linea con quello che si è deciso”.
“Quindi quest’anno – ha spiegato Onofri – abbiamo deciso di lanciare una serie di temi in tre luoghi fortemente simbolici.
Villa Bianchini Riccardi che si affaccia sulla conca ternana dove abbiamo parlato di comunità agroenergetiche e di analisi territoriali fatte da un gruppo di sociologi, perché lo sviluppo consapevole è prima un fatto sociologico e poi tecnologico”.
“Poi – ha aggiunto Tommaso Onofri – siamo stati a Piediluco parlando delle vie dell’acqua, della mobilità su acque chiuse, perché le vie dell’acqua, e l’energia, sono state per una città come Terni con il lago e la Cascata delle Marmore, un motore di sviluppo. L’energia da sempre è motore di sviluppo”.
“Ed ora – ha sottolineato Onofri – siamo qui alla Casa delle donne (a Terni ndr) come progetto Mandela che è una delle associazioni che, insieme a Terni Donne, gestisce storicamente questo posto, a parlare del sociale e della comunicazione sociale”.
Nel corso dell’ultimo incontro a cui intervenuta anche l’assessore alla scuola del comune di Terni, Viviana Altamura, con degli ospiti in collegamento da remoto, si è parlato di educazione all’ambiente, tecniche e pratiche per una diffusione di una cultura ambientale. È stato presentato un bando per la produzione di EcoFavole.
“Un bando per la scrittura di EcoFavole – ha evidenziato Tommaso Onofri sempre a Teleambiente – che possono essere lette nelle scuole. Prima delle soluzioni, va fatta una comunicazione sociale, va fatta un’ educazione all’ambiente. Un progetto Mandela che da 40 anni parla di diritti umani e diritti civili, da 10 anni parla di diritti ambientali, perché sono strettamente collegati”.
“Parleremo – ha continuato – di parte del dividendo che le comunità energetiche, le Cer, essendo società non a scopo di lucro, dovranno destinare alle associazioni di volontariato, al territorio, al welfare. No ‘effetto Ferragni’. Vogliamo che quei denari siano ben indirizzati, monitorati da comitati etici. Ci piace parlare in modo trasparente”.
“Un altro dei promotori di questa iniziativa – ha ricordato Tommaso Onofri – è una società chiamata ‘Una casa di vetro’”.
“Cerchiamo di diffondere una cultura di solidarietà – ha ribadito Onofri – utilizzando anche l’energia e togliendola al monopolio delle multinazionali. I famosi extraprofitti del gas e delle banche, dove son finiti?”
“Se quegli extraprofitti finissero alle associazioni di volontariato che faticano a tenere in piedi un welfare che stanno smontando – ha concluso Onofri – allora forse sarebbe una sinergia eccellente”.


