The Ocean Cleanup sta testando un drone per ripulire le isole di plastica

The Ocean Cleanup sta testando un drone per ripulire le isole di plastica

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La no profit The Ocean Cleanup sta testando un drone per individuare i punti più inquinati dell’isola di plastica situata nell’Oceano Pacifico in tempo reale. Il dispositivo potrà velocizzare e rendere più efficaci le operazioni di pulizia.

Gli oceani, che ricoprono circa il 70% del Pianeta, sono fondamentali per il clima e la biodiversità, eppure sono sempre più a rischio a causa dell’inquinamento da plastica e microplastiche che sta letteralmente soffocando l’ecosistema marino. Ogni anno 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari dove le correnti le trascinano in ogni angolo del Pianeta: infatti, persino nei luoghi più remoti sono stati trovati rifiuti in plastica, anche vecchi di decenni. In alcuni punti degli oceani, detriti e spazzatura finiscono per formare delle vere e proprie “isole di plastica”, come la Great Pacific Garbage Patch situata nell’Oceano Pacifico settentrionale.

Una chiazza di spazzatura che copre 1,6 milioni di km quadrati, un’area grande tre volte la Francia. L’organizzazione no-profit ambientalista The Ocean Cleanup lavora da anni per contrastare l’inquinamento da plastica e tra i suoi obiettivi principali c’è proprio la gigantesca isola di rifiuti. Situato tra la California e le Hawaii, l’accumulo di rifiuti galleggiante si è formato negli anni ’80 per effetto delle correnti oceaniche che hanno trasportato in quel punto i rifiuti di plastica dispersi in mare.

L’associazione, che utilizza principalmente reti giganti a strascico e un sistema di bonifica, ha incluso nel suo progetto anche l’utilizzo di un drone per individuare più facilmente gli “hotspot” di spazzatura nell’area interessata. I primi test, da poco completati, hanno dimostrato come il drone possa individuare in tempo reale i punti più inquinati e i suoi spostamenti, consentendo così di accelerare e completare le operazioni di pulizia in modo efficace.

Ripulire gli oceani dagli enormi agglomerati di rifiuti plastici è un’operazione tanto ambiziosa quanto necessaria, ma ancor più necessaria è l’adozione di un Trattato globale per l’inquinamento da plastica con misure globali e vincolanti per gestire la plastica lungo tutto il suo ciclo di vita, a partire dalla sua produzione.

 

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