microplastiche

Ue, in vigore le norme per ridurre l’inquinamento da microplastiche

Tabella dei Contenuti

Dal 16 dicembre è in vigore la nuova normativa Ue per ridurre l’inquinamento da microplastiche derivanti dai pellet in plastica: gli operatori del settore dovranno evitare, contenere e bonificare eventuali fuoriuscite o perdite e definire piani di gestione del rischio adattati agli impianti.

Sono entrate in vigore le nuove norme dell’Unione europea per prevenire l’inquinamento da microplastiche causato dai pellet di plastica, un passo avanti nell’impegno dell’Ue per ridurre le emissioni del materiale inquinante alla fonte.

Le nuove norme contribuiranno a garantire una concorrenza leale nel mercato unico, a incoraggiare l’innovazione e gli investimenti in pratiche più green per supportare la transizione dell’Europa verso un’economia più sostenibile.

I pellet in plastica rappresentano una delle maggiori fonti di inquinamento da microplastiche. Una volta rilasciati, i minuscoli granuli resistono alla biodegradazione e restano nell’ambiente, diffondendosi nel suolo, nei fiumi e negli oceani, con gravi conseguenze sugli ecosistemi e per la salute umana.

L’obiettivo del regolamento è di limitare l’inquinamento causato dai minuscoli frammenti e di evitare che si ripetano incidenti come quello avvenuto in Galizia, nel nord della Spagna, nel dicembre 2023, quando la perdita di sei container con 25.000 kg di pellet in plastica ha causato un vero e proprio disastro ambientale.

Le norme del regolamento Ue, in vigore dal 16 dicembre 2025, si applicano a tutti gli operatori economici che gestiscono impianti nell’Unione europea da cinque o più tonnellate di pellet di plastica all’anno. Tra questi rientrano produttori, fornitori, grossisti e altri operatori, oltre che i trasportatori che viaggiano via terra o via mare all’interno dell’Unione europea.

Gli operatori devono evitare, contenere e bonificare eventuali fuoriuscite o perdite, oltre a stabilire ed attuare piani di gestione del rischio adattati alla natura e alle dimensioni dei loro impianti. I trasportatori non sono tenuti a predisporre piani di gestione del rischio, ma devono rispettare gli obblighi stabiliti dal Regolamento.

Le grandi e medie imprese che gestiscono più di 1.500 tonnellate di pellet di plastica all’anno devono ottenere un certificato di conformità o un’autorizzazione. Per quanto riguarda le piccole imprese e le microimprese si applicano dei requisiti di conformità più semplici. La Commissione europea elaborerà entro il 17 dicembre i materiali di sensibilizzazione per supportare l’attuazione del Regolamento e richiederà agli organismi europei preposti di elaborare norme armonizzate per la stima delle quantità di perdite.

Pubblicità
Articoli Correlati