17 anni per raccontare lo scioglimento della montagna. Il Museo Alto Garda di Riva del Garda ospita gli scatti di Claudio Orlandi. Nell’anno dedicato alla preservazione dei Ghiacciai, la mostra “Ultimate Landscapes , l’illusione del ghiaccio” trasforma i segni dell’uomo ovvero i teli geotessili stesi a protezione del ghiaccio, in simboli di un gesto ambivalente, sospeso tra cura e accanimento, tra difesa e illusione.
Fino al prossimo 14 giugno sarà possibile visitare l’installazione che è composta di tredici serie fotografiche che raccontano un viaggio durato quasi due decenni. Infatti sin dal 2008 Orlandi esplora i ghiacciai delle Alpi costruendo un linguaggio che fonde documentazione e visione estetica. In questi paesaggi estremi, ciò che emerge è la fragilità del rapporto tra uomo e natura.
La mostra si inserisce così nel percorso di riflessione che il Museo Alto Garda dedica alle trasformazioni ambientali e sociali contemporanee.
In occasione della mostra, la narrazione fotografica di Claudio Orlandi incontra l’installazione sonora creata dal sound designer Alessio Mosti che “si fa “voce” dello stesso ghiacciaio, suono fisico dello sgretolamento registrato, ripetuto e reso musica. Unveil è una parabola che inizia e termina con il suono concreto del ghiaccio, ripreso tramite idrofoni e microfoni a contatto: il suono ambientale viene elaborato spettralmente fino a diventare elemento primario della composizione musicale sia da un punto di vista armonico, sia ritmico.”


