Agricoltura in crisi e ad un bivio. Aggregazione, innovazione, formazione e ricerca chiavi per vincere le sfide del settore. Si è parlato pure di filiere, produzione, trasformazione, transizione sostenibile e ricambio generazionale
L’ agricoltura vive una fase di crisi profonda non solo per i fenomeni meteorologici estremi, ma anche per le problematiche derivanti dalle crescenti crisi geopolitiche con conseguente volatilità dei prezzi.
Filiere, aggregazione, innovazione, ricerca, produzione, trasformazione, transizione sostenibile, formazione e ricambio generazionale.
Queste le parole chiave per vincere le sfide del settore, durante i tre appuntamenti territoriali organizzati da Confagricoltura Umbria che si sono tenuti lunedì 22 gennaio a Città di Castello, Deruta e Orvieto.
Nel corso della giornata il presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, On. Mirco Carloni, ha incontrato il sistema agricolo regionale e le istituzioni.
Ad introdurre e moderare gli incontri, tutti conclusi proprio dall’onorevole Carloni, è stato il presidente di Confagricoltura Umbria, Fabio Rossi.
Le parole del presidente Carloni: “L’agricoltura è ad un bivio”.
“Si parla sempre di produzione – ha affermato Carloni – ma questa molto spesso non è stata adeguatamente difesa perché la globalizzazione che abbiamo visto in questi anni ci ha portato a scegliere filiere lunghe dove conveniva comprare alcune cose, invece che continuare a produrle”.
“Globalizzazione – ha continuato – che ci ha dato vantaggi, ma che ci ha tolto anche tante cose come le competenze, con cui si facevano tanti prodotti nei nostri territori”.
Secondo l’On. Carloni, inoltre, gli agricoltori pagano anche la volatilità dei costi e per questo la strategia del 2019, non può rimanere in piedi, e secondo lui, è necessario attualizzare la politica agricola europea.
“L’agricoltura italiana – ha sottolineato – avrà per i contratti di filiera 2 miliardi di euro, molto di più di quello che c’era in passato e in più c’è anche una proposta di legge, anche a firma mia, proprio per la stabilizzazione dei prezzi perché solo fissando con legge un prezzo minimo si può garantire valore aggiunto per gli agricoltori”.
Anche il presidente di Confagricoltura Umbria, Fabio Rossi, ha rimarcato le criticità che sta vivendo, tutto il settore agricolo.
“Negli ultimi tempi – ha ricordato Rossi – c’è una forte problematica relativa alla produzione visti i continui eccessi meteorologici che stanno creando danni. È importante quindi, attraverso anche questi incontri, fare il punto con le istituzioni per andare a vedere e sviluppare quello che c’è di positivo, come con l’attuale organizzazione delle filiere in Umbria”.
Il ‘tour’ è iniziato a Città di Castello (Pg) con l’iniziativa dal titolo ‘Produzione e trasformazione: le filiere come opportunità di crescita’.
Roberto Morroni, assessore all’agricoltura della Regione Umbria, presente all’incontro ha ricordato come lo sviluppo delle filiere sia uno degli indirizzi di fondo per l’azione del governo regionale.

‘Le sfide della transizione sostenibile: formazione e ricambio generazionale’ è stato invece il tema del secondo incontro, che si è tenuto a Deruta, sempre in provincia di Perugia.
Dell’importanza della formazione ha parlato anche la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che ha chiuso l’appuntamento derutese.
La giornata è terminata in provincia di Terni, ad Orvieto con ‘Aggregazione: chiave per le sfide delle imprese agricole’. Nella città del duomo è intervenuto anche il vicepresidente della Provincia di Terni, Gianni Daniele.



