Lavoro, la proposta del presidente della Camera di Commercio dell’ Umbria, Giorgio Mencaroni: “evitare la fuga dei nostri giovani dandogli un assegno di merito. In Umbria purtroppo manca il ricambio generazionale”. Istituito un tavolo tra regione e associazioni per futuro dell’Umbria.
“Rifarò alla Giunta regionale una proposta che avevo già fatto alla presidente Tesei, e cioè aiutare i nostri giovani a rimanere dandogli un assegno di merito, in maniera tale che le imprese non abbiamo un aggravio dei loro costi, possano valutarli, e i giovani valutare le imprese, poi alla fine stabilire se proseguire la collaborazione. Questo credo che sia uno dei temi centrali”.
Queste le dichiarazioni che il presidente della Camera di commercio e di Confcommercio dell’ Umbria, Giorgio Mencaroni, ha rilasciato all’Ansa a margine dell’incontro, che si è svolto a Perugia, a palazzo Donini, tra la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la Giunta e le associazioni di categoria.

Secondo il presidente Mencaroni i giovani e le infrastrutture sono le due priorità fondamentali per la regione Umbria.
“Manca il ricambio generazionale – ha sottolineato Giorgio Mencaroni – e i nostri
giovani spesso preferiscono altre strade, altri percorsi. Specialmente quelli che hanno studiato preferiscono andare fuori regione allettati forse principalmente dagli stipendi”.
“Trovano – ha aggiunto Mencaroni – sicuramente imprese più grandi e in numero maggiore, possono scegliere più facilmente. Qui c’è un’impreparazione generale nostra, come imprenditori, come genitori e come istituzioni: quegli investimenti che noi facciamo come famiglie, come istituzioni dobbiamo salvaguardarli”.
“Inoltre – ha ricordato Giorgio Mencaroni – e lo abbiamo comunicato anche attraverso i dati del sistema camerale, non abbiamo più il ricambio anche dal punto di vista pensionistico”.
Il problema delle infrastrutture in Umbria
“Le infrastrutture – ha poi evidenziato il presidente Mencaroni – sono necessarie per una serie di fattori. Per le nostre produzioni: siamo mal collegati trasversalmente, salvo adesso con l’Adriatico grazie alla Quadrilatero. L‘aeroporto è fondamentale, ma ci vogliono fondi, sinergie, collaborazioni, condivisioni con altre società magari di gestione. E le infrastrutture non sono solo aeroporto, ma anche rotaia e gomma”.

Dall’incontro tra amministrazione regionale e associazioni di categoria è emersa la volontà di istituire un tavolo.
Il commento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Questo è un incontro che abbiamo voluto fortemente da entrambe le parti e che prelude al tavolo che istituiremo e che ho proposto di denominare ‘Tavolo per il futuro dell’Umbria’, finalizzato a suggellare un patto per la crescita della nostra comunità”.
“Un tavolo – ha spiegato la presidente Stefania Proietti – per parlare del futuro dell’Umbria quindi, con tanti protagonisti, dalle associazioni datoriali che oggi sono qui, ma anche con i sindacati, tutto il mondo della formazione, con le scuole di ogni ordine grado, gli Itts, i rappresentanti dei giovani, degli studenti, i rappresentanti del mondo della formazione, le università. Tutti insieme a concorrere ad un ecosistema, che dobbiamo riformulare in chiave di innovazione per il futuro dell’Umbria”.
“L’interlocuzione con il sistema delle imprese è centrale per la crescita economica e occupazionale del nostro paese – ha concluso Stefania Proietti – e lo è ancor di più per l’Umbria che ambisce, in particolare sul fronte dell‘innovazione, a diventare la regione più digitale d’Italia”.


