Umbria, Università per Stranieri nel progetto Edunext per l’innovazione della didattica digitale

Umbria, Università per Stranieri nel progetto Edunext per l’innovazione della didattica digitale

Tabella dei Contenuti

Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca con oltre 22 milioni di euro, vede la partecipazione di trentacinque Atenei e cinque AFAM e mira a creare un’offerta formativa digitale inclusiva e flessibile, per rispondere alle esigenze degli studenti e del mercato del lavoro.

LUniversità per Stranieri di Perugia partecipa al progetto Edunext, Next Education Italia, un’iniziativa nazionale dedicata all’innovazione della didattica digitale.

Il progetto è stato presentato presso il Polo di Formazione Digitale dell’UNIMORE di Reggio Emilia.

Il progetto che coinvolge trentacinque Atenei e cinque Istituzioni AFAM, è finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca con oltre 22 milioni di euro, con l’intento di creare un’offerta formativa digitale inclusiva e flessibile, capace di rispondere alle esigenze degli studenti e del mercato del lavoro.

Durante la presentazione, sono stati illustrati i contenuti, gli obiettivi e gli impatti di questa iniziativa, che promette di rivoluzionare l’approccio alla formazione superiore in Italia.

Sono intervenuti, tra gli altri, il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro, il direttore generale di Unimore, Luca Chiantore, e il coordinatore scientifico del progetto, Tommaso Minerva.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, la prof.ssa Chiara Biscarini, delegata alla Ricerca e alla Progettazione dell’Unistrapg, e il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris.

Il commento del prof. Valerio De Cesaris: “L’Università per Stranieri di Perugia con la partecipazione al progetto Digital Education Hub Edunext, sperimenterà nuove iniziative didattiche molto sfidanti”.

“Questo ambizioso progetto, che coinvolge 35 Atenei italiani con il coordinamento dell’Università di Modena e Reggio Emiliaha sottolineato De Cesaris – permetterà al nostro Ateneo di dare un impulso significativo al processo di aggiornamento dei metodi didattici, in particolare per quel che riguarda l’apprendimento della lingua italiana”.

“Intendiamo sperimentare tecnologieha aggiunto il rettoresviluppare ricerche scientifiche per arricchisce l’esperienza in aula degli studenti rafforzando la connessione tra docenti e studenti, senza assolutamente voler trasformare la didattica in un’esperienza telematica, ma valorizzandola attraverso un’interazione diretta e dinamica”.

“Edunextha detto in conclusione il prof. Valerio De Cesaris rappresenta un esempio di collaborazione virtuosa e innovativa tra le Università italiane e siamo contenti di essere parte di questo progetto”.

Alle dichiarazioni di De Cesaris sono seguite quelle del coordinatore scientifico del progetto Edunext, il prof. Tommaso Minerva di Unimore.

“E’ un progetto che parte da lontano – ha spiegato il prof. Tommaso Minerva – da una comunità di persone, appartenenti a tutti gli atenei coinvolti, che da oltre 20 anni sperimenta, discute, si confronta sui temi della innovazione didattica e della relazione con le tecnologie”.

Obiettivi

L’obiettivo di Edunext è quello di realizzare un’offerta formativa digitale di qualità, accessibile a una platea vasta e diversificata, in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato del lavoro e alle nuove esigenze educative.

Il progetto si articola in diverse azioni concrete che mirano a innovare i metodi e i contenuti della formazione, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate e di metodologie didattiche innovative.

Il progetto Edunext mira a creare il più grande e innovativo gruppo a livello europeo per l’Higher Education, coinvolgendo oltre 700.000 studenti e più di 25.000 docenti e ricercatori.

Nei primi tre anni, il progetto prevede l’avvio di 32 Corsi di Laurea, 32 Master e oltre 250 contenuti formativi aperti (MOOCs), per un totale di circa 7.000 Crediti Formativi Universitari.

Edunext sostenuto da 55 istituzioni e da numerose imprese e associazioni culturali e industriali, promuove la digitalizzazione dell’istruzione attraverso l’adozione di metodologie avanzate e personalizzate, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni formativi degli studenti e alle richieste del mercato del lavoro.

Pubblicità
Articoli Correlati