A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, l’attivista Giorgio Brizio ricorda gli obiettivi della COP30, in programma a Belém, nello Stato del Parà, in Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025.
Dal 10 al 21 novembre 2025, a Belém, nello Stato del Parà, in Brasile, la COP30, cioè la Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. A presiedere l’importante evento sarà il diplomatico André Corrêa do Lago. Tanti i temi al centro dei negoziati, nonostante un difficile contesto geopolitico segnato da dazi e guerre, per contrastare il riscaldamento globale.
O presidente designado da COP30, André Corrêa do Lago, reforça a mensagem da sua 8ª carta: a mudança do clima está aprofundando desigualdades, pobreza e fome. Precisamos agir agora!
Leia a carta completa em https://t.co/9vVcsA4njV e compartilhe essa mensagem! pic.twitter.com/ukukm2i0hj
— COP30 Brasil (@Cop30noBrasil) October 25, 2025
A “Sulla Via della Natura“, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, l’attivista Giorgio Brizio ricorda gli obiettivi del vertice pronto a ospitare i rappresentanti di oltre 190 Paesi nel cuore dell’Amazzonia: “Questa COP, cioè questa Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, ha una grande portata simbolica, perché è la trentesima, perché cade a dieci anni sia dagli Accordi di Parigi sia dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e perché avviene in un mondo sempre più frammentato a causa delle guerre. A scegliere Belém è stato il Presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, dopo il suo insediamento nel 2023. Tra i suoi desideri, la realizzazione di una COP, cioè di una Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, dell’Amazzonia. Purtroppo, però, la città, che non è turistica, non sembrerebbe essere pronta a ospitare tra i 50.000 e i 100.000 delegati per due settimane. Persone che, tra l’altro, probabilmente, non torneranno più nello Stato. Eppure, così come in occasione dei Mondiali di Calcio o delle Olimpiadi, le Autorità Locali stanno costruendo opere in quattro e quattr’otto e stanno allontanando i cittadini residenti nelle aree più povere per cementificare in tranquillità. La lotta ambientale senza la lotta sociale, diceva l’attivista sudamericano Chico Mendes, è solo giardinaggio“.


