Violenza contro le donne, Extinction Rebellion occupa l’ingresso della Rai a Torino “Sleghiamo l’informazione”

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“Sleghiamo l’informazione” è lo slogan scelto da Extinction Rebellion che ha occupato l’ingresso della Rai nella sede di Torino. Con le mani legate e la bocca chiusa con lo scotch le attiviste hanno denunciato la narrazione distorta di femminicidi ed ecocidi. Ancora troppo spesso vengono usate espressioni come raptus, amore violento o viene rappresentata la biografia dell’aggressore in modo empatico.

In tema climatico si ricorda il rapporto annuale dell’Osservatorio Pavia: che ha evidenziato come durante l’ondata di calore di giugno 2025, meno di un quarto dei servizi nei tg serali ha citato la crisi climatica come causa del fenomeno. L’Italia è anche al 49esimo posto nella classifica sulla libertà di stampa, il dato peggiore in Europa occidentali, Extinction Rebellion ricorda che le intimidazioni a giornalisti sono cresciute del 78% nel 2025.

“Occupiamo l’entrata della Rai perché invece che svolgere il suo compito di informare correttamente la popolazione propone delle narrazioni distorte” spiega Elsa di Extinction Rebellion “Questo avviene sui temi dei femminicidi, della crisi ecoclimatica e del genocidio a Gaza, temi profondamente intrecciati come i nastri  con cui ci siamo legate. Temi segnati dalla più grande delle violenze: il silenzio”.

“Vogliamo un’informazione libera e critica, che smascheri le narrative distorte, invece di alimentarle. Un informazione capace di responsabilizzare i cittadini e chi detiene il potere, che dia voce alle vittime, invece
di proteggere i carnefici.”

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