Ue vuole depotenziare il regolamento Ue sulla deforestazione per guadagno politico"

WWF: “Ue vuole depotenziare il regolamento Ue sulla deforestazione per guadagno politico”

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“Le foreste non sono merce di scambio” con questo monito il WWF si oppone alla revisione Regolamento Ue contro la deforestazione. Dietro la decisione della Commissione europea di semplificare il Regolamento ci sarebbe la volontà di depotenziarlo, secondo il WWF, che non crede alla versione ufficiale dell’Ue accusata di nascondersi dietro “finti problemi informatici.”

Con la revisione i requisiti per il rispetto del regolamento vengono indeboliti rendendo più facile che il consumo dell’Ue alimenti la deforestazione dentro e fuori i confini dell’Unione. Secondo il WWF il tentativo è di modificare l’essenza del documento adottato nel 2023 dietro la spinta dell’opinione pubblica a salvaguardia dell’ambiente.

La proposta -denuncia l’associazione ambientalista- include “revisioni che aumenterebbero in modo significativo i rischi di deforestazione e di tasso di illegalità nelle catene di approvvigionamento. Indebolire la legge ora crea un danno economico rilevante per le aziende che hanno già investito nella conformità e nella sostenibilità.”

Sorprende anche la tempistica della proposta che arriva a poche settimane dalla COP30 che si terrà in Brasile a novembre.

L’UE deve smettere di stralciare le proprie leggi ambientali per puro guadagno politico.” è la richiesta dell’associazione che chiede nello specifico agli europarlamentari italiani e al Governo italiano di chiedere di mantenere l’integrità e l’applicabilità del regolamento da subito, fornire un sostegno concreto all’attuazione, senza cercare scuse per l’inazione e sostenere gli 1,1 milioni di cittadini che hanno chiesto un’azione coraggiosa dell’UE in materia di deforestazione.

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