corepla 25 anni

Consorzio Corepla, un modello circolare che compie 25 anni

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L’evoluzione del Consorzio tra sfide e innovazione. Corepla festeggia a Roma i suoi 25 anni di attività.

La percezione dell’emergenza climatica da parte dei cittadini italiani è cresciuta di anno in anno, così come la consapevolezza e la necessità di dover adottare comportamenti sempre più sostenibili.

È quanto emerge dai risultati della ricerca Corepla, condotta da Ipsos e presentata giovedì 18 maggio a Roma al convegno “L’evoluzione del Consorzio tra sfide e innovazione”, realizzato per celebrare i 25 anni di attività di Corepla.

Nell’incontro, avvenuto alla presenza delle istituzioni e esponenti del mondo accademico, economico e scientifico, Corepla ha tracciato un primo bilancio delle attività di questi 25 anni.

“Credo che il più grande risultato che abbiamo raggiunto è il fatto di essere riusciti a creare una filiera industriale a valle che ricicla gli imballaggi in plasticaafferma ai microfoni di TeleAmbiente Giorgio Quagliuolo, presidente COREPLANoi raccogliamo, selezioniamo, ma poi tutto ciò deve trovare uno sbocco sul mercato. Chi effettivamente poi dopo porta le materie prime e seconde sul mercato sono i riciclatori. Noi ci abbiamo messo del nostro, ma i riciclatori italiani sono davvero bravi e sono riusciti a tirar fuori l’oro dai rifiuti. Questa è la cosa che più mi piace”. E conclude: “Tra gli obiettivi più vicini c’è quello del riciclo chimico. Abbiamo degli impianti pilota, semi industriali, di taglia medio-piccola, ma sicuramente è una tecnologia che si sta sviluppando, che ha un futuro”

Presente all’evento Edo Ronchi, presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile: “L’Italia è a buon punto sull’economia circolare, anche se sta un po’ rallentando negli ultimi cinque anni. E’ a buon punto per l’utilizzo dell’efficienza delle risorse sul PIL, sulla quantità di rifiuti riciclati rispetto ai materiali impiegati, e anche sui tassi di riciclo complessivo di rifiuti il nostro paese è tra i leader europei“.

Ma quanto ne sanno gli italiani di economica circolare e riciclo della plastica? “Se ne sa tanto, se ne parla molto, ma quando si inizia a scendere nei dettagli le cose iniziano a complicarsi – afferma Ruggero Rollini, divulgatore scientifico, intervenuto all’iniziativa del Consorzio – Già solo il fatto che utilizziamo il termine plastica per definire quella che è invece un’enorme varietà di materiali differenti, con proprietà differenti e fine vita diversi, ci aiuta a capire come può essere complesso comunicare questo tema. Quindi, da un lato c’è il grosso aspetto della gestione, che Corepla fa magistralmente, e poi quello della comunicazione, per rendere ai cittadini più chiare queste tematiche“.

I numeri di Corepla

Il Consorzio è stato uno degli attori che, dal 1997 ad oggi, ha contribuito maggiormente e concretamente a sensibilizzare i cittadini verso la cultura circolare, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. Oggi, Corepla è all’apice di una grande filiera di imprese consorziate e di un sistema che svolge un ruolo economico e sociale prezioso per il nostro Paese e che non a caso ha reso l’Italia un’eccellenza europea nel campo della gestione sostenibile degli imballaggi in plastica.

La sfida del Consorzio e di tutto il settore dell’economia circolare sarà, ora, riuscire ad aumentare la consapevolezza dei primati del sistema italiano fra gli stessi cittadini e lavorare sulla pratica quotidiana del riciclo, fornendo informazioni puntuali a sostegno della sua correttezza.

 

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