Dalle prime rilevazioni di Arpa Lazio, i valori degli inquinanti sembrano essere nella norma, ma maggiori dettagli arriveranno dalle centraline mobili appositamente installate nei pressi dell’impianto. Ama assicura invece che la raccolta rifiuti non subirà ripercussioni.
Per domare del tutto l’incendio innescatosi nel primo pomeriggio della vigilia di Natale all’interno del Tmb 1 di Malagrotta, ci sono volute diverse ore. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, sin dal pomeriggio del 24 dicembre, per spegnere le fiamme ed è stato necessario l’intervento anche di alcune squadre provenienti da altre regioni. La prima emergenza è stata quindi superata nella mattina di Natale, ma il rogo nell’impianto di trattamento dei rifiuti potrebbe avere gravi conseguenze. In particolare, per quanto riguarda l’impatto ambientale dell’incendio e il sistema di raccolta dei rifiuti a Roma.
Preoccupa, in primis, la diossina che l’incendio a Malagrotta potrebbe aver sprigionato nell’atmosfera. La Società Italiana di Medicina Ambientale, ricordando che si tratta di un inquinante organico persistente e cancerogeno, che ha effetti neurotossici ed è un distruttore endocrino, sconsiglia fortemente di consumare prodotti alimentari provenienti dalle zone adiacenti all’impianto. Inoltre, ai cittadini viene raccomandato di evitare il contatto diretto con i fumi tossici e la prima mossa del sindaco Roberto Gualtieri è stata un’ordinanza con cui vengono vietati l’attività sportiva all’aperto, la raccolta ed il consumo di prodotti alimentari e il pascolo e il razzolamento di animali da cortile, in un raggio di sei chilometri dall’impianto.
Al momento, fa sapere Arpa Lazio, dalle centraline fisse più vicine all’impianto, installate tra Malagrotta, Castel di Guido e Fiumicino, non emergono valori di diossine, polveri sottili e altri inquinanti fuori dalla norma. Il monitoraggio però continua e maggiori dettagli sono attesi dai due campionatori mobili che Arpa Lazio ha installato a poche centinaia di metri dall’impianto.
Il lavoro estenuante dei vigili del fuoco provenienti da gran parte del Centro Italia ha permesso di limitare i danni. Il rogo ha interessato il solo Tmb 1 di Malagrotta e questo anche grazie all’intervento di oltre 100 uomini che hanno operato su un capannone di circa 14mila m². Al momento, l’emergenza rifiuti sembra scongiurata: l’incendio è arrivato proprio nel pieno di un periodo, come quello natalizio, in cui la raccolta aumenta strutturalmente. Ama, però, fa sapere che in base al Piano Natale, predisposto con ampio anticipo, il servizio di raccolta dei rifiuti a Roma non subirà ripercussioni.
Intanto, la Commissione parlamentare Ecomafie ha annunciato che verrà effettuato un sopralluogo nell’impianto di Malagrotta nella giornata di giovedì 28 dicembre.


