Trattato mondiale sugli oceani, Greenpeace: "L'Italia lo ratifichi"

Trattato mondiale sugli oceani, Greenpeace: “L’Italia lo ratifichi”

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Nuovo appello di Greenpeace Italia al Governo Meloni per chiedere la ratifica del Trattato mondiale sugli oceani.

Nuovo appello di Greenpeace Italia al Governo Meloni per chiedere la ratifica del Trattato mondiale sugli oceani. Fino a oggi, lo storico accordo a tutela del pianeta Blu adottato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a giugno 2023 è stato sottoscritto soltanto da Cile e Palau. Eppure, affinché il provvedimento possa entrare in vigore, almeno 60 Stati su 87 devono approvarlo. Ed ecco perché ancora una volta l’organizzazione non governativa si invoca all’Esecutivo di centrodestra per salvaguardare il mar Mediterraneo sempre più in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici.

Il documento ha l’obiettivo di concretizzare l’impegno sottoscritto a Montreal, in Canada, durante la COP15, cioè la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sulla Biodiversità, per trasformare almeno il 30% del mare in Aree Naturali Protette entro il 2030. Oltre a fornire l’ossigeno fondamentale per la conservazione della vita, il mondo sommerso ospita una straordinaria biodiversità, regola il clima e nutre miliardi di persone. Salvaguardare il pianeta Blu significa, dunque, garantire la sopravvivenza di pianteanimali ed esseri umani.

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