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Cibus, dal 7 al 10 maggio a Parma il Salone internazionale dell’agroalimentare

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“Welcome to foodland”, benvenuti nella terra del cibo, così l’edizione 2024 di Cibus intende accogliere i visitatori dell’edizione che si terrà a Parma dal 7 al 10 maggio.

La conferenza di presentazione del Salone internazionale dell’agroalimentare si è tenuta presso il Masaf. Il settore parte da numeri confortanti: Saranno presenti più di 3.000 marchi e parteciperanno anche 2.000 compratori internazionali provenienti dai principali mercati obiettivo.

Nel 2023 è aumentato il valore dell’export, che supera i 52 miliardi di euro, anche se sono calati leggermente i volumi delle esportazioni. Per il ministro dell’Agricoltura la Fiera rappresenta un’occasione per riaffermare il modello Italia come sinonimo di qualità.

Il ministro Francesco Lollobrigida ha dichiarato a TeleAmbiente: “Se i numeri vedono migliaia di imprese volere esporre e soprattutto buyer da tutto il mondo che vogliono accreditarsi, questo significa che c’è grande richiesta di produzioni italiane  e quindi noi dobbiamo aggiornarci e trovo nel sistema fieristico un grande alleato.”

Riguardo la modifica della Politica Agricola Comune e l’accoglimento della posizione italiana contraria alla concorrenza sleale il ministro ha affermato che la questione è sentita a Bruxelles ma non abbastanza: “La qualità è l’elemento cardine della produzione europea di eccellenza e che la rende competitiva sui mercati mondiali quindi noi dobbiamo difenderla più di ogni altra cosa. Questo è un tema la presidente Meloni porterà anche all’interno del Consiglio europeo parlando di agricoltura ma anche di sicurezza alimentare e di qualità e in questo incide l’obiettivo che nel ’57 si erano dati i padri fondatori dell’Europa, inserendo l’agricoltura come elemento cardine dell’Unione europea allora CECA.

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