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Dazi ai prodotti agricoli russi. L’Ue vuole bloccare l’import

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L’Europa vuole imporre dei dazi sui prodotti agricoli russi, l’obiettivo è ridurre il finanziamento indiretto alla Russia e interrompere l’arrivo in Europa del grano sottratto da Mosca all’Ucraina.

Il Consiglio europeo ha già deciso la destinazione a Kiev dei fondi russi congelati allo scoppio della guerra in Ucraina. Il valore degli asset russi ammonta a 3 miliardi di euro, il primo miliardo potrebbe essere utilizzato già a luglio di quest’anno. I fondi saranno impiegati per l’acquisto di armi destinate alle truppe di Zelensky.

Per quanto riguarda il settore agricolo europeo, le proteste del mondo agricolo derivano anche dal fatto che l’invasione russa dell’Ucraina ha scatenato un effetto a catena con il passaggio del grano ucraino sul territorio europeo e l’arrivo di prodotti agricoli russi a prezzi concorrenziali, che hanno abbassato il costo dei cereali.

Adesso l’Ue vuole stoppare l’import di cereali, semi oleosi e prodotti derivati provenienti da Russia e Bielorussia attraverso l’imposizione di tasse aggiuntive. Intanto Francia, Polonia e Ungheria chiedono nuovi limiti anche all’importazione di alcuni beni ucraini come grano, zucchero e pollame.

Tra le decisioni già prese dal Consiglio vi sono l’ok all’apertura dei negoziati per l’ingresso nell’Unione della Bosnia Erzegovina e la richiesta del cessate i fuoco in Palestina. Sul tavolo dei 27 anche la possibile emissione di eurobond per finanziare la difesa dei Paesi europei.

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