Come se non ci fosse un domani, nelle sale il docufilm sull'attivismo climatico

“Come se non ci fosse un domani”, nelle sale il docufilm sull’attivismo climatico

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Dal 6 marzo il film sull’attivismo climatico “Come se non ci fosse un domani” uscirà nelle sale. Un racconto corale per denunciare la crisi climatica in corso.

Disobbedienza civile, attivismo e le sfide di chi sceglie di denunciare la crisi climatica in corso sul nostro Pianeta. Nel documentario “Come se non ci fosse un domani” di Riccardo Cremona e Matteo Keffer si intrecciano le storie degli attivisti e delle attiviste di Ultima Generazione, tra cronaca e vita personale.

I due registi con all’attivo numerosi lavori su temi sociali e ambientali che per la prima volta si cimentano in un lungometraggio per il grande schermo, il documentario è stato scritto con la consulenza di Paolo Giordano ed è una produzione Motorino Amaranto e GreenBoo Production con Maestro Distribution e prodotto da Ottavia Virzì.

 

Il racconto corale di “Come se non ci fosse un domani” invita a fare una riflessione sull’importanza di proteggere il pianeta Terra, che invece stiamo distruggendo giorno dopo giorno con l’indifferenza. Gli attivisti di Ultima Generazione hanno scelto di diventare parte attiva nella denuncia della crisi climatica, manifestando e spesso diventando protagonisti della cronaca per le loro azioni fuori dall’ordinario. Sit-in sulle autostrade, mani incollate sull’asfalto e sulle statue, opere d’arte imbrattate sono solo alcuni dei blitz che gli attivisti hanno messo in opera negli ultimi anni per attirare l’attenzione su un tema che non può più essere ignorato: il cambiamento climatico e le sue conseguenze sull’ambiente.

Una narrazione onesta ed equilibrata ci racconta quello che succede dietro le quinte delle loro proteste attraverso il punto di vista e le storie personali di cinque protagonisti del movimento che si intrecciano con gli eventi della cronaca. Il movimento si definisce l’ultima generazione in grado di fermare la curva di una emergenza climatica che ha ormai superato la soglia critica e il docufilm prova a dipingere il ritratto corale di questo gruppo e la loro battaglia indomabile affinché invece ci possa essere un domani.

“Come se non ci fosse un domani” è stato premiato con la Menzione Speciale della giuria al Rome International Documentary Festival 2024 con la seguente motivazione: “Un viaggio intenso e sottile dietro le quinte e nelle profondità di un mondo popolato da giovani attivisti, dalle loro speranze, lotte, inquietudini e contraddizioni.” Apprezzato dalla critica, il documentario rientra ora nella selezione ufficiale dei documentari in corsa per entrare nelle cinquine finaliste ai Nastri D’Argento 2025 per la sezione Documentari – Cinema del Reale.

Come se non ci fosse un domani, dove vedere il film

Nelle sale dal 6 marzo, il film è distribuito da Mescalito Film con il patrocinio di Amnesty International Italia.

Mescalito Film è la società di distribuzione impegnata nella promozione di contenuti cinematografici ad alto impatto sociale. Tra i film distribuiti c’è anche il documentario Food For Profit, diretto da Giulia Innocenzi, che denuncia il sistema degli allevamenti intensivi. Proprio come per il film che racconta di lobby, politica e industria della carne, anche “Come se non ci fosse un domani” sarà distribuito nelle città e nei cinema che ne faranno richiesta.

Attraverso il sito web dedicato sia le sale cinematografiche che i cittadini o le associazioni potranno fare organizzare o richiedere una proiezione del film.

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