A Narni, in provincia di Terni, parte la 57esima edizione della Corsa all’anello. Una rievocazione, ma non solo, che dal 24 aprile all’11 maggio riporterà la città umbra al 1371, tra cultura e storia, tradizione e rinnovamento
Dal 24 aprile all’11 maggio, la città di Narni, in provincia di Terni, torna nell’anno 1371 per rievocare gli ‘Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae’ in onore del patrono San Giovenale.
Un anno emblematico, segnato dal ‘de anulo argenteo currendo’, palio più prestigioso dell’epoca, ambito dai migliori cavalieri del territorio.
Sempre alti i colori dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria, pronti a sfidarsi non solo durante la gara equestre, ma anche a contendersi l’ambito Bravio.
Giunta alla sua 57esima edizione, la Corsa all’Anello si rinnova nel segno della tradizione e della ricerca storica, intrecciando simbologia e rievocazione.
Quest’anno, in occasione dell’ottavo centenario della stesura del ‘Cantico delle Creature’ di San Francesco, il tributo agli elementi cantati dal Poverello di Assisi si fa ancor più suggestivo.
‘Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento’.
Proprio l’Aria, decantata da Francesco, domina il filo narrativo della festa e l’intreccio di eventi culturali.

La presentazione della manifestazione si è svolta alla presenza, tra gli altri del sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, de presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello, Michele Francioli e del presidente dell’ associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini.
Una corsa all’anello che si rinnova nel corso della tradizione
A Teleambiente è intervenuta Patrizia Nannini: “Rinnovarsi seguendo la tradizione, come dicevamo prima, la tradizione per noi è il punto di partenza fondamentale, non va assolutamente mai trascurato perché solamente con la conoscenza delle proprie origini si può tranquillamente crescere, altrimenti si ricomincia sempre da capo e non si va mai da nessuna parte, quindi questo è uno dei pilastri fondamentali”.
“Gli altri due – ha spiegato Patrizia Nannini – sono la cultura e la storia, che chiaramente fa parte della cultura, ma non è sempre detto, e noi ci riteniamo un po’ il punto di incontro rispetto alla cultura accademica che è quella che ci possono fornire delle collaborazioni importanti come quelle con il Centro studi storici di Narni e l’associazione Festival del medioevo”.
“Noi, come detto – ha precisato Patrizia Nannini – siamo un po’ il punto di incontro con il mondo dei rievocatori e questa è una cosa che è abbastanza unica in Italia, all’estero c’è qualcosa, ma in Italia c’è molto poco. Speriamo quindi che questa nostra unicità possa diventare veramente un punto di forza che ci faccia crescere ancor più nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, nelle quali siamo comunque già un’eccellenza”.
Novità ed eventi da segnalare
“Non ci sono novità sostanziali – ha sottolineato Patrizia Nannini a Teleambiente – se non appunto questo approfondire le tematiche culturali e storiche. Ci sono però alcuni eventi, assolutamente da non perdere, a livello di spettacolo segnaliamo i ‘Giullari del carretto’ perché sono i vincitori del premio ‘Italia medievale’, è la prima volta che vengono a Narni e sono veramente spettacolari”.
“Poi – ha aggiunto la presidente Patrizia Nannini – ci sono chiaramente gli appuntamenti della tradizione a cui non possiamo assolutamente mancare: le nostre giornate medievali e le ricostruzioni degli ambienti, il corteo storico (la nostra punta di diamante), la corsa storica, la consegna dei ceri, le benedizioni dei cavalieri e la Corsa all’Anello”.
“Come spettacoli extra – ha continuato Patrizia Nannini – abbiamo una conferenza con Duccio Balestracci, medievista di fama internazionale, un ospite che va assolutamente citato perché è conosciuto a livello europeo, insieme a Franco Cardini, come uno dei maggiori medievisti ancora in vita. Un appuntamento in grado veramente di attirare le folle”.
“Importantissime – ha ricordato Patrizia Nannini – sono anche le numerose mostre che abbiamo allestito e che costituiscono una sorta di museo a cielo aperto, un museo diffuso per tutta la città”.
“Quindi – ha concluso Patrizia Nannini – venite a Narni dal 24 aprile al 11 maggio, perché ce n’è veramente per tutti i gusti”.



