Il 26 aprile è la Giornata internazionale della memoria del disastro di Chernobyl. A 39 anni dal disastro nucleare più grave della storia, l’ONU ricorda l’importanza della sicurezza nelle centrali nucleari.
Sono trascorsi 39 dal disastro di Chernobyl. Era il 26 aprile 1986 quando l’esplosione e l’incendio del quarto reattore della centrale nucleare, nell’allora territorio sovietico, causarono l’incidente nucleare pù grave della storia. A causa di un malfunzionamento del sistema di raffreddamento, all’1:23 ora locale uno dei reattori del polo esplose, causando la morte di almeno 25mila persone. La nube radioattiva si diffuse su vaste zone dell’Unione Sovietica, oggi territori di Bielorussia, Ucraina e Federazione Russa.
All’inizio le autorità sovietiche non divulgarono informazioni al riguardo, ma quando l’aumento delle radiazioni fu rilevato in Svezia la notizia si diffuse a livello internazionale e dovettero ammettere quanto accaduto. Quasi 8,4 milioni di persone nei tre Paesi furono esposte alle radiazioni. Le nubi tossiche raggiunsero in pochi giorni anche l’Europa e le persone esposte furono oltre 800mila. Gli effetti delle radiazioni continuano ancora oggi. Anche l’impatto sulla flora e la fauna fu evidente. Nei pressi della centrale, nel raggio di circa 10 km quadrati, si trova una piccola foresta di pini che a causa delle radiazioni cambiò colore. Gli alberi della pineta prima assunsero un colore rossiccio, poi morirono. La zona fu ribattezzata “Foresta Rossa”.
Chernobyl, la giornata in ricordo del disastro nucleare di 39 anni fa
In occasione della Giornata internazionale della memoria del disastro di Chernobyl, istituita nel 2016, le Nazioni Unite sottolineano l’importanza della sicurezza delle centrali nucleari.
Chernobyl Disaster Remembrance Day highlights the human & environmental tragedy of the nuclear catastrophe.
39 years after the disaster, the events continue to serve as a reminder of the importance of the safety & security of nuclear power plants.https://t.co/ThQVykwaWp
— United Nations (@UN) April 26, 2025
Anche la Commissione europea ha ricordato le vittime e le ripercussioni – che ancora continuano – del disastro nucleare.
26 April 1986
The legacy of Chernobyl continues to this day.As radiation decays, landmines and abandoned ordnance remain a deadly threat.
Remnants of both are an invisible but constant reminder of this man-made disaster, affecting Ukraine, the rest of Europe, and the world. pic.twitter.com/bU2iJNNw8L
— European Commission (@EU_Commission) April 26, 2025
Il ricordo delle vittime colpite dall’incidente anche in un post su X dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS): “Il 26 aprile è una data che il mondo non puo’ dimenticare. Nel 1986, l’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl. Oggi ricordiamo le vittime, i soccorritori e le comunita’ colpite, consapevoli che la memoria e’ un atto di responsabilita’ collettiva”.
Il 26 aprile è una data che il mondo non può dimenticare. Nel 1986, l’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di #Chernobyl.
Oggi ricordiamo le vittime, i soccorritori e le comunità colpite, consapevoli che la memoria è un atto di responsabilità collettiva. pic.twitter.com/YjPBaNoB1d— Istituto Superiore di Sanità (@istsupsan) April 26, 2025


