TuttoFood 2025, a Milano dal 5 all'8 maggio la fiera internazionale

TuttoFood 2025, a Milano dal 5 all’8 maggio la fiera internazionale

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Si tiene a Milano dal 5 all’8 maggio la fiera TuttoFood. L’evento, ospitato da Fiera di Milano Rho, vuole essere una piattaforma per il settore agroalimentare con 83mila operatori del settore e il 38% di visitatori esteri provenienti da 132 paesi.

Il motto di quest’anno di TuttoFood è “Nutrire il Futuro”, l’obiettivo è “diffondere conoscenza e favorire scelte sostenibili e responsabili”. Forte il ruolo della città che sarà coinvolta per mostrare i modelli alimentari del futuro. Prevista anche “TUTTOFOOD Street Experience”, un insieme di installazioni che coloreranno i viali di FieraMilano con le opere di artisti internazionali, tutte ispirate al mondo del cibo e dell’alimentazione.

Parteciperà all’evento anche Coldiretti con uno spazio dedicato in cui si parlerà di cibo Made in Italy e sfida dei dazi Usa, ma anche il suo ruolo di traino per il turismo e per l’economia. Sono previste esposizioni, incontri e momenti di approfondimento a partire dalle ore 10 di lunedì 5 maggio. Alla guerra dei dazi di Trump e alle prospettive per l’agroalimentare nazionale sarà dedicato un allestimento con l’analisi della situazione per i prodotti simbolo del Made in Italy sui mercati americani. “Un convegno di approfondimento vedrà protagonista il riso italiano, mentre di alcol e consumo sostenibile si parlerà nel corso di un incontro che vedrà la presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, assieme a Fipe Confcommercio”. Di cibo e turismo si parlerà, invece, martedì 6 maggio, nel corso di un convegno promosso da Terranostra Campagna Amica.

Presente con un suo stand anche il Consorzio Parmigiano Reggiano. In quest’occasione verranno svelati i dati del primo trimestre 2025 con l’export che arriva al 52% con un 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2024, superando così la quota di mercato italiana. La performance è trainata da risultati particolarmente positivi nei paesi Scandinavi, UK e Canada. Gli Stati Uniti, dopo una crescita molto importante degli ultimi anni, registrano invece una flessione del -3,7% rispetto al trimestre dell’anno precedente.
D’obbligo per il consorzio un focus sul mercato statunitense e sulla reazione del mercato Usa ai dazi, congelati fino a luglio. Nel caso del Parmigiano Reggiano i dazi salirebbero dal 15% al 35%. Con i dazi si passerebbe dagli attuali 50 dollari al chilo a 59 dollari al chilo.

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