In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Materie prime, al via i primi progetti strategici dell’Unione Europea; 2) Conai premia le migliori tesi di laurea sull’economia circolare; 3) Torna Ecofuturo Festival, l’evento dedicato alle EcoTecnologie; 4) La risposta dell’oceano ai cambiamenti climatici
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Materie prime, al via i primi progetti strategici dell’Unione Europea: La Commissione europea ha annunciato un investimento di 86 milioni per sostenere cinque nuovi progetti strategici integrati nell’ambito del programma LIFE, con l’obiettivo di rispondere all’impatto dei cambiamenti climatici e migliorare la sicurezza idrica in Europa. I fondi previsti saranno destinati a interventi per la bonifica dei fiumi inquinati, al miglioramento della protezione dagli incendi e dalle inondazioni e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. I progetti selezionati si trovano in Danimarca, Estonia, Polonia, Slovenia e Islanda e aiuteranno le autorità nazionali, regionali e locali ad attuare la legislazione ambientale e climatica nazionale ed europea. Si prevede che mobiliteranno ulteriori investimenti significativi provenienti da altre fonti di finanziamento dell’UE, come i fondi agricoli, strutturali, regionali e di ricerca, oltre a quelli nazionali e agli investimenti del settore privato.
2) Conai premia le migliori tesi di laurea sull’economia circolare: Premiare il talento e l’impegno di giovani laureati nel campo dell’economia circolare, incentivando lo sviluppo di nuove competenze in un settore chiave per il futuro: è l’obiettivo di Conai-Consorzio nazionale imballaggi che, con il supporto scientifico di Enea, lancia la terza edizione del bando per tesi di laurea.
3) Torna Ecofuturo Festival, l’evento dedicato alle EcoTecnologie: Torna a Roma, dal 7 al 10 Maggio 2025, Ecofuturo Festival! L’evento gratuito sull‘innovazione eco tecnologica, l’eco formazione e gli stili di vita sostenibili! Giunta alla sua 12° edizione, la kermesse si articolerà in 4 giorni di workshop, corsi di formazione e convegni gratuiti. Relatori e aziende provenienti dal mondo dell’innovazione eco tecnologica, professionisti e ricercatori presenteranno le loro innovazioni al pubblico presso la Città dell’Altra Economia a Testaccio ed on-line con le dirette streaming. Dal 2014, Ecofuturo Festival ogni anno diffonde al grande pubblico le più rilevanti innovazioni ed i nuovi approcci tecnologici per la risoluzione dei problemi energetici, ambientali e climatici. Un’ampia parte del programma sarà dedicata alla formazione pratica per i cittadini, con sessioni su come ristrutturare casa abbassando bollette e impatto ambientale, con il supporto delle associazioni di settore.
4) La risposta dell’oceano ai cambiamenti climatici: L’oceano è una componente cruciale del sistema climatico terrestre e svolge un ruolo vitale nella regolazione della temperatura del pianeta, nell’immagazzinamento di calore e anidride carbonica e nell’influenzare i modelli meteorologici e la variabilità. Con il persistere del riscaldamento globale, gli oceani stanno subendo profonde trasformazioni. Per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici ed il loro impatto sugli ecosistemi marini, un team di ricerca che ha coinvolto l’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ismar) e la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli (SZN) ha per la prima volta applicato un modello climatico a ricostruzioni 3D basate sulle osservazioni per comprendere lo stato di salute degli oceani negli ultimi 25 anni. Lo studio ha preso in esame sei componenti fisiche fondamentali per descrivere la dinamica degli strati oceanici superficiali – temperatura, salinità, profondità dello strato mescolato superficiale, energia associata alle correnti orizzontali e verticali, energia immessa negli oceani dal vento – e un indicatore quantitativo dell’abbondanza degli organismi fitoplanctonici, ovvero le microalghe che costituiscono la base della catena alimentare e contribuiscono al sequestro della CO2 atmosferica. I dati hanno mostrato che la risposta degli oceani al riscaldamento globale influisce non solo sulla temperatura superficiale delle acque, ma anche sul ciclo idrologico, sulle correnti, sul rimescolamento superficiale e, a cascata, sugli scambi tra gli strati superficiali e profondi. Per quanto riguarda la temperatura delle acque è emerso che il riscaldamento della superficie del mare appare globalmente più veloce una volta isolate correttamente le oscillazioni naturali, in particolare quelle della fascia tropicale del Pacifico. Inoltre, alcuni dei principali sistemi di correnti marine si stanno spostando latitudinalmente e gli scambi verticali si stanno intensificando, modificando il rinnovo delle acque oceaniche profonde e l’immagazzinamento di calore da parte degli oceani.


