Individuare le priorità nelle bonifiche da oggi è realtà: ISPRA lancia Rocks, il primo software per i siti potenzialmente contaminati.
È il primo software nazionale capace di indicare, con criteri scientifici chiari e condivisi, quali siti contaminati devono essere bonificati con urgenza.
Si chiama ROCKS (Risk Ordering for Contamination Key Sites), ed è uno strumento strategico, sviluppato interamente da un team ISPRA – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – composto da sole donne, che promette di cambiare il modo in cui le Regioni affrontano le emergenze ambientali.
Ideato per affrontare efficacemente le sfide della contaminazione ambientale, questo software è stato testato con successo in sette diverse aree regionali e in vari contesti comunali, dimostrando la sua efficacia nel supportare decisioni cruciali per la sicurezza ambientale e il benessere pubblico.
“Abbiamo lavorato tantissimo con le ricercatrici e tecnologi, non solo di ISPRA, ma anche delle Arpa, delle Regioni e delle altre Istituzioni. Un software – ha spiegato Maria Siclari, Direttore Generale di ISPRA – che ha un potenziale enorme perché permette di identificare dei siti potenzialmente contaminati, ma soprattutto abbiamo associato ad ogni sito un coefficiente di rischio che è stato valutato sulla base di criteri nazionali condivisi. Siamo partiti dalle migliori esperienze disponibili, non solamente nazionali, ma anche internazionali. Un lavoro di 4 anni e oggi dichiamo che il nostro Paese ha uno strumento applicativo, pronto per l’uso, facile da utilizzare, ma anche un potente strumento di controllo, di gestione dei dati. Nell’ambito europeo, ISPRA è in grado di poter dare al Paese la possibilità di poter gestire, secondo un criterio di priorità, i siti contaminati. Che poi alla fine significa tutelare l’ambiente, tutelare la salute dei cittadini e dare a questi territori degradati, una nuova vita e la possibilità di realizzare prospettive di sviluppo”.
Il cuore di ROCKS risiede nella sua capacità di valutare il rischio di contaminazione dei siti catalogati nei Piani Regionali di Bonifica. Utilizzando un sofisticato Indice di Rischio Relativo, il software assegna a ciascun sito una prioritaria classificazione basata su criteri scientifici robusti.
“Le priorità d’intervento si basano su una serie di parametri ambientali, ma anche gestionali, che vengono valorizzati con dei punteggi. Quindi – ha precisato Antonella Vecchio di ISPRA – si calcola un punteggio di Indice di Rischio Relativo. Questo software ha caratteristica di essere flessibile, perché i parametri di natura più procedimentale, amministrativa, sono gestibili come punteggi dalle amministrazioni. Mentre invece la parte ambientale e di recupero del sito, viene invece valutata con dei criteri comuni che sono stati condivisi da ISPRA e dalle Amministrazioni che sono state coinvolte in questo processo”.
Questo approccio non solo aiuta a identificare i siti più urgenti per la bonifica, ma consente anche alle regioni di ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili.
Con le risorse limitate a disposizione, è infatti essenziale che le autorità regionali possano concentrare gli sforzi sui siti più critici dal punto di vista sanitario e ambientale.
Il software ROCKS non solo facilita questa selezione prioritaria, ma promuove anche lo sviluppo sostenibile dei territori, rendendoli più attraenti per gli investimenti e le opportunità di crescita economica.
Guardando avanti, ROCKS si propone di diventare uno strumento fondamentale non solo per l’Italia, ma anche per altre nazioni interessate a migliorare la gestione ambientale attraverso l’innovazione tecnologica.


