Tra Italia e Stati Uniti verrà creato un tavolo tecnico dedicato al settore agroalimentare. Ad annunciarlo è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida al termine dell’incontro bilaterale che ha visto il titolare del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) confrontarsi con Brooke Leslie Rollins, segretaria all’Agricoltura degli Usa.
Rafforzare la cooperazione commerciale tra i due Paesi è l’obiettivo del Tavolo, obiettivo perseguito nel momento in cui Unione europea e Stati Uniti stanno negoziando le tariffe da applicare ai beni importati reciprocamente.
Tra i temi affrontati, fanno sapere dal Masaf, “particolare attenzione è stata dedicata alla crescita dell’interscambio agroalimentare, che nel 2024 ha superato gli 8 miliardi di euro. L’Italia si conferma il terzo fornitore di prodotti agroalimentari degli Stati Uniti, con comparti di eccellenza come vino, olio d’oliva, pasta e formaggi.”
La posizione dell’Italia, che coincide con quella rappresentata dall’Unione europea nei negoziati, è che le filiere virtuose generano vantaggi in termini economici e occupazionali per entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Il dialogo con gli Stati Uniti rappresenta per l’Italia un asse strategico di politica agricola estera” – ha dichiarato il Ministro Lollobrigida. “Oggi, in maniera ancora più solida, c’è una maggiore consapevolezza della fase storica che stiamo vivendo, una fase che ci impone di impegnarci a rafforzare le economie delle nostre Nazioni, le quali condividono comuni valori di riferimento”.
Il clima di incertezza continua a caratterizzare i rapporti commerciali tra Stati Uniti ed Europa, con il presidente Trump che ha più volte accusato l’Unione di essere nata per “fregare gli States”. Dopo l’annuncio di volere applicare all’import europeo dazi al 50%, il presidente Trump ha accettato di aspettare il temine delle trattative, fissato a luglio, per prendere provvedimenti tariffari nei confronti dell’Unione.
TRUMP PROTECTS AMERICAN STEEL
“We are going to be imposing a 25% increase. We’re going to bring it from 25% to 50%—the tariffs on steel into the United States of America—which will even further secure the steel industry in the United States.” –President Donald J. Trump pic.twitter.com/ASaAjXxLDE
— The White House (@WhiteHouse) May 30, 2025
A far sperare i produttori europei è anche la sentenza di una corte federale statunitense che ha definito illegali i dazi imposti da Trump senza passare per il Congresso. Subito dopo la sentenza una decisione della Corte di appello ha accolto il ricorso dell’amministrazione Trump, bloccando lo stop ai dazi deciso dalla Corte federale di New York. I dazi rimangono formalmente in vigore. Con grande probabilità il conflitto verrà risolta soltanto dalla Corte Suprema.
Esprime soddisfazione anche Coldiretti: “È fondamentale – dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – tornare a costruire solide relazioni tra Unione Europea e Stati Uniti, per dare sicurezza alle famiglie e alle imprese. Le guerre commerciali non fanno che danneggiare i popoli, alimentando incertezza e instabilità. Per questo riteniamo strategico tornare a fare un lavoro congiunto anche in sede Onu per promuovere un nuovo modello alimentare globale che rimetta al centro la salute dei cittadini, sulla scia del progetto americano ‘Make Our Children Healthy Again’, sostenuto dal Governo Trump. Ma tutto ciò – conclude Prandini – deve avvenire nel rispetto della reciprocità, perchè non accetteremo mai compromessi al ribasso. Per Coldiretti e Filiera Italia è fondamentale continuare a investire, anche in modo congiunto con gli Stati Uniti, nel settore delle Tea, guardando al futuro della ricerca e delle nuove tecnologie. Solo così possiamo affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e offrire risposte concrete alle esigenze dei nostri imprenditori”.


