Mucche colpite con forconi e prese a calci: ancora orrore negli allevamenti intensivi italiani

Mucche colpite con forconi e prese a calci: ancora orrore negli allevamenti intensivi italiani

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Nuove immagini diffuse da Essere Animali mostrano i maltrattamenti subìti da oltre 800 mucche recluse in un allevamento intensivo dell’Emilia-Romagna. 

Mucche colpite con forconi, prese a calci e trascinate per le zampe. Queste alcune delle immagini girate nel 2019, ma pubblicate solo nel 2025, in un allevamento intensivo di vacche da latte in Emilia-Romagna. A diffondere le clip raccolte da un lavoratore della struttura specializzata nella produzione di uno dei formaggi DOP, cioè di Denominazione di Origine Protetta, dell’eccellenza del Made in Italy è Essere Animali.

Filmati tanto cruenti quanto violenti che, tra le altre cose, immortalano perfino due medici veterinari impegnati a maltrattare i mammiferi. Eppure, il loro ruolo impone di rispettarli sempre e comunque, mica di abbatterli, attraverso, tra l’altro, metodi anacronistici, barbari e crudeli. Incommentabile, inoltre, non solo l’ingresso delle mucche nei camion diretti ai macelli, ma anche lo smaltimento delle carcasse trascinate in stalle dalle condizioni igienico-sanitarie precarie.

Un orrore che, nonostante la presentazione di una denuncia per maltrattamento di animali e commercio di sostanze alimentari nocive nel 2020, potrebbe restare impunito. Già due le richieste di archiviazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per infondatezza della notizia di reato. Essere Animali, però, dopo essersi opposta, continua a lottare, carte e video alla mano, per dare giustizia a oltre 800 vacche da latte considerate, è proprio il caso di dirlo, soltanto carne da macello.

 

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Mucche colpite con forconi e prese a calci, Montuschi (Essere Animali): “Rischio archiviazione per la nostra denuncia”

Come Essere Animali ci siamo opposti alle richieste di archiviazione, non condividendole, e abbiamo atteso, con infinita pazienza, che la giustizia facesse il suo corso. Ora, però, non possiamo che divulgare le immagini non solo per chiedere giustizia, ma anche per mostrare la necessità di perseguire i reati contro il bestiame detenuto negli allevamenti intensivi e nei macelli”, dichiara il Presidente di Essere Animali, Simone Montuschi.

Non solo mucche, ecco il documentario “Food for Profit” di Giulia Innocenzi

Si intitola “Food for Profit” il docufilm della giornalista Giulia Innocenzi su contraddizioni e orrori degli allevamenti intensivi in Europa. L’inchiesta realizzata in collaborazione con il regista Pablo D’Ambrosi e con la Lega Antivivisezione (LAV) è stata presentata in anteprima internazionale al Parlamento Europeo nel 2024. Un lavoro durato ben cinque anni tra immagini choccanti e testimonianze sottocopertura per svelare il vero volto dell’industria della carne nel Vecchio Continente. Già, perché l’Unione Europea prima promuove il Green Deal, cioè la transizione ecologica verso un pianeta Terra più sostenibile, e poi finanzia gli allevamenti intensivi con quasi il 20% del suo budget.

Un intreccio tra lobby zootecniche e politica, dunque, ma anche una vera e propria incoerenza soprattutto perché le strutture solite detenere maiali, mucche e polli inquinano, e non poco. Eppure, secondo “Food for Profit”, gli affari, cioè i soldi, sono più importanti del benessere degli animali, della salute umana, della salvezza del Globo. “Tra gli altri Paesi pronti a mostrare l’inchiesta, Australia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Taiwan“, aveva dichiarato a Teleambiente Giulia Innocenzi.

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