Ginevra, Conferenza Onu contro plastica, il punto di Alfonso Pecoraro Scanio

Ginevra, Conferenza Onu contro plastica, il punto di Alfonso Pecoraro Scanio

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A Ginevra in questi giorni è in corso la Conferenza Onu contro l’inquinamento da plastica, la mission è quella di formulare un accordo per arginare il fenomeno. Sull’ urgenza e la necessità di trovare un testo vincolante contro le lobby dei fossili, è intervenuto anche il già ministro dell’Ambiente, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #Mediterraneodaremare, Alfonso Pecoraro Scanio.

 

A Ginevra circa 180 paesi, sotto l’egida delle Nazioni Unite, si sono riuniti per elaborare il primo trattato globale giuridicamente vincolante contro l’inquinamento da plastica.

L’obiettivo della Conferenza ONU di Ginevra contro la plastica è cercare di formulare, tutti insieme, un accordo storico per arginare il fenomeno.

Governi, scienziati e ONG stanno giocando quindi una partita decisiva per il futuro del nostro pianeta.

Secondo Plastic Free Onlus, unica associazione italiana presente a Ginevra come osservatore, il documento transitorio diffuso conferma che i Paesi sono ancora lontani da un consenso sui punti chiave.

Ginevra, Conferenza Onu contro plastica, il punto di Alfonso Pecoraro Scanio,foto Pecoraro Scanio

Sull’ urgenza e la necessità di trovare un accordo vincolante contro le lobby dei fossili è intervenuto anche il già ministro dell’Ambiente, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #Mediterraneodaremare, Alfonso Pecoraro Scanio.

I mari e gli oceani del mondo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio – non possono diventare la discarica delle plastiche del pianeta. La Conferenza delle Nazioni Unite in corso a Ginevra, che entra finalmente nella sessione ministeriale, quella in cui si devono assumere decisioni concrete, non può fallire”.

“Bisogna rispondere in maniera chiara – ha evidenziato Pecoraro Scanio – alle richieste e alle pressioni di tanti Stati, in particolare i più poveri, trasformati in vere e proprie discariche delle plastiche provenienti dai Paesi più ricchi”.

“Ma soprattutto ha sottolineato Alfonso Pecoraro Scaniobisogna dire un netto NO alle lobby delle grandi industrie dei combustibili fossili e ad alcuni governi senza scrupoli che continuano a marciare verso una catastrofe ambientale”.

“Le microplastiche ha ricordato il già Ministro dell’Ambiente – sono state ormai rinvenute non solo nei pesci, ma anche nel sangue umano, nei bambini, persino nella placenta. Una situazione inaccettabile, che ha portato le Nazioni Unite a convocare una Conferenza mondiale per un Trattato globale contro la plastica”.

“Il Governo italiano e l’Unione europea ha aggiunto Pecoraro Scanio devono fare la loro parte con determinazione, senza subire i ricatti e le pressioni delle lobby dei fossili e di alcuni paesi senza scrupoli”.

“Vanno ascoltati ha continuatogli appelli di associazioni come Greenpeace e Plastic Free, presenti a Ginevra, che chiedono un’azione chiara ed elementare: salvare i mari, gli oceani, la salute umana e quella del pianeta dall’inquinamento da plastica”.

“È necessario muoversi ora, è fondamentale agire subitoha concluso Alfonso Pecorario Scanioperché è già troppo tardi: i nostri oceani sono invasi da vere e proprie isole di plastica e le particelle si sono infiltrate ovunque, creando anche gravi rischi sanitari”.

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