Ultima Generazione in azione a Venezia: "Boicottiamo i supermercati ogni sabato"

Ultima Generazione in azione a Venezia: “Boicottiamo i supermercati ogni sabato”

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“Ti ricordi quanto costava dieci anni fa?” recita l’adesivo che gli attivisti di Ultima Generazione hanno attaccato alla merce di un supermercato Lidl di Venezia per protestare contro l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità.

La campagna “Il Giusto Prezzo” denuncia l’ingiustizia di un sistema di retribuzione che destina ai produttori agricoli solo 7 euro per ogni 1.000 euro di spesa effettuata nel settore ortofrutticolo. “Prezzi bassi uguale manodopera sfruttata”, recita un cartello mostrato dai manifestanti. Secondo i dati Istat negli ultimi quattro anni i prezzi alimentari sono aumentati del 25%. gli stipendi però non sono aumentati quasi per niente in questo stesso periodo causando la riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori.

Greta, 21 anni, partecipante all’azione ha dichiarato: “Abbiamo fatto un’azione nonviolenta per invitare la gente a boicottare i supermercati dall’11 ottobre, ogni sabato. I motivi per farlo sono tanti: gli agricoltori che producono il cibo sono schiacciati dai debiti, la manodopera è sfruttati. Perché i beni essenziali sono tassati, e allora boicottiamo per chiedere al governo di tagliare l’Iva. Boicottiamo perché a Gaza c’è un genocidio in corso, ma i supermercati continuano a tenere prodotti israeliani sugli scaffali, finanziando direttamente e indirettamente progetti di guerra. Boicottiamo perché la crisi climatica distrugge i raccolti, la siccità e i fenomeni estremi causano l’aumento dei prezzi.”

Gli attivisti rivendicano il boicottaggio come forma non violenta efficace di protesta: “Il boicottaggio è una tattica di pressione collettiva che può funzionare: in Croazia la campagna Halo, inspektore (“pronto ispettore”), ha portato il governo a calmierare i prezzi. Colpendo economicamente e mediaticamente la GDO, possiamo spingerla a sostenere la nostra richiesta. Non toglie responsabilità alla grande distribuzione, che è uno dei settori più potenti e meno trasparenti del Paese: mentre milioni di famiglie e agricoltori subiscono l’inflazione climatica, i colossi del commercio aumentano profitti e potere, scaricando i costi su chi è più fragile. La campagna è semplice: se entro l’autunno raccoglieremo 100’000 adesioni, da ottobre partirà un boicottaggio organizzato contro i supermercati, per chiedere al governo il taglio dell’IVA sui beni essenziali, finanziato con un prelievo sugli extra-profitti delle grandi aziende responsabili della crisi climatica. Il boicottaggio sarà complementare alle altre forme di disobbedienza civile già praticate da Ultima Generazione: non è una rinuncia, ma un passo in avanti verso una partecipazione di massa, accessibile, determinata ed efficace.”

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