Monte del Lago di Magione, in provincia di Perugia, dal 2 al 7 settembre ospita la 14 esima edizione del ‘Festival delle Corrispondenze’ . Tra anteprime letterarie, reading, monologhi teatrali e dibattiti, la kermesse dà voce a scrittori, giornalisti, storici e intellettuali che interpreteranno il fil rouge di quest’anno: libertà e potere. Tra gli ospiti Walter Veltroni, Ezio Mauro, Riccardo Iacona, Maurizio Molinari, Corrado Formigli, Stefano Massini, Stefano Mancuso e tanti altri.
Dal 2 al 7 settembre, in Umbria, nel suggestivo borgo di Monte del Lago di Magione, sulla rive del Lago Trasimeno, torna il Festival delle Corrispondenze.
Il tutto sarà preceduto da un’anteprima il 29 agosto a Castel Rigone (Passignano sul Trasimeno).
Giunto alla sua 14esima edizione, il Festival è divenuto nel tempo un punto di riferimento nazionale per chi cerca un luogo dove la parola scritta si trasforma in dialogo vivo, capace di connettere passato e presente, memoria e attualità.
Dal manoscritto al digitale, le corrispondenze rivelano il loro potere più autentico: generare incontri, custodire e veicolare emozioni ed aprire confronti.
La peculiarità di questo appuntamento è la sua capacità di esporsi senza filtri sui temi cruciali del nostro tempo.
La presentazione della 14esima edizione del Festival si è svolta a Perugia, nel salone d’Onore di palazzo Donini alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Umbria Tommaso Bori, dell’assessore al Turismo della Regione Umbria Simona Meloni, del sindaco di Magione Massimo Lagetti, del suo vice ed assessore alla cultura Vanni Ruggeri, del direttore generale della Fondazione Perugia Fabrizio Stazi e della presidente del Gal Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni.

Una kermesse che si misura, a viso aperto, con la politica, con le fratture della società e con le contraddizioni della contemporaneità, scegliendo ogni anno un fil rouge che orienta riflessioni e dialoghi.
Dopo aver, negli anni, affrontato temi come l’identità, la memoria e la responsabilità, l’edizione 2025 intreccia due parole che definiscono da sempre il destino umano: libertà e potere.
Una coppia di opposti, inseparabili, che gli ospiti di quest’anno interpreteranno con la forza delle loro voci, offrendo sguardi molteplici su un binomio decisivo per comprendere la storia, il presente ed aiutarci a decifrare meglio il futuro.
Ad aprire idealmente il percorso sarà l’anteprima del 29 agosto a Castel Rigone, quando Walter Veltroni presenterà il suo romanzo ‘Iris, la libertà’. Il libro rende omaggio a Iris Versari, la partigiana che scelse fino in fondo la propria libertà contro il potere dell’oppressione. Un’introduzione simbolica al viaggio che seguirà nei giorni del festival.
Una manifestazione che si conferma essere un laboratorio vivo di idee e narrazioni e che vede la partecipazione di moltissimi ospiti: scrittori, giornalisti, storici e intellettuali che tra ‘libertà e potere’ intrecciano memoria e attualità, politica e arte, scienza e giornalismo.
Da Walter Veltroni a Ezio Mauro, da Riccardo Iacona a Maurizio Molinari, da Corrado Formigli a Dario Fabbri, da Enrico Galiano a Stefano Massini, da Jacopo Veneziani a Stefano Mancuso, questi solo alcuni dei protagonisti di questa edizione che esploreranno i confini della libertà e le forme del potere in una riflessione corale che attraversa storia, società e futuro.
Non mancheranno anche laboratori e letture per bambini e famiglie, guidati da Michele Volpi, a conferma dell’attenzione del festival a tutte le generazioni.

Il premio Aganoor Pompilij
Domenica 7 settembre, sarà consegnato il Premio Vittoria Aganoor Pompilj, giunto alla sua 27esima edizione, che continua a valorizzare il carteggio come genere letterario e come forma di testimonianza intellettuale e affettiva.
Il premio nasce dalla volontà di recuperare e incentivare l’arte perduta di scrivere lettere e al contempo di valorizzare il lavoro di studiosi, archivisti e ricercatori impegnati nell’edizione critica di fonti epistolari.
La prima sezione del premio è riservata a carteggi ed epistolari editi; la seconda a componimenti in forma di lettera e comprende anche una categoria speciale rivolta ai giovani tra i 12 e i 18 anni.
Ospiti d’onore di questa edizione sono la coppia Stefano Fresi, attore di cinema, teatro e tv, e Cristiana Polegri, musicista e doppiatrice, cui sarà consegnato il premio speciale ‘Uniti nell’arte’
Un festival sostenibile
Il Festival delle Corrispondenze si distingue anche per il suo impegno concreto verso la sostenibilità ambientale e sociale.
L’evento segue un percorso di certificazione della carbon footprint, in collaborazione con Regusto, che consente di calcolare e compensare le emissioni di CO2 attraverso l’utilizzo di crediti di impatto certificati in blockchain, azioni certificate che uniscono riforestazione, energie rinnovabili e recupero dello spreco alimentare, garantendo anche un impatto sociale positivo con la distribuzione di pasti a persone in difficoltà.
La filosofia green del festival coinvolge anche la comunicazione (uso di carta riciclata Fsc e materiali riutilizzabili), la logistica (ospitalità a meno di 2 km dagli eventi, mobilità inclusiva) e l’accessibilità universale, con supporti per disabilità motorie e sensoriali (Braille e LIS).
Tutte le informazioni ed il programma completo sono sul sito ufficiale: www.festivaldellecorrispondenze.it


