La Festa della Cipolla torna a Cannara (Pg) per la sua 43esima edizione. Sei stand gastronomici, con piatti tradizionali e gourmet, e con tante iniziative collaterali. L’evento guarda anche al sociale con un importante progetto legato all’inclusione di ragazzi fragili.
A Cannara, in provincia di Perugia, dal 2 al 7 e dal 9 al 14 settembre si rinnova l’appuntamento con la Festa della cipolla, la rassegna gastronomica che celebra il prodotto simbolo del territorio, protagonista indiscusso della cucina cannarese e della cultura del luogo.
La festa rappresenta l’epilogo di un percorso che dura sette mesi, dalla semina dell’inverno all’estate nei campi, e vede l’impegno di tutta la comunità per arrivare alla festa di settembre.
Una dimostrazione di quello che si potrà gustare nei sei stand gastronomici cannaresi è stata data in occasione della presentazione della manifestazione.

All’iniziativa culinaria hanno partecipato, tra gli altri anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia ed il presidente dell’Ente Festa della cipolla, Roberto Damaschi.
“Parte la 43esima edizione nel segno della tradizione – ha detto Roberto Damaschi – e non potrebbe essere diversa, è una rassegna gastronomica e non solo. Una festa fatta di cultura ed eventi che pone al centro dell’ attenzione quella che è una colonna portante della storia cannarese che è la Cipolla di Cannara, che continua a vivere sul proprio territorio, grazie agli agricoltori, e che in queste due settimane trova le giuste luci della ribalta”.
“Ringrazio sentitamente – ha proseguito Damaschi – la macchina di volontari enorme che cerchiamo ogni anno di allargare per avere un po’ di ricambio generazionale, cercando sempre di stimolare maggior interesse nei giovani”.
“Ci aspettiamo il solito successo – ha sottolineato Roberto Damaschi – perché siamo convinti di poter offrire una scelta enorme a livello gastronomico. Abbiamo sei chef assolutamente qualificati che propongono interpretazioni della Cipolla e della cucina, sia legate all’ ambito territoriale, nel solco della più stretta tradizione, sia verso piatti gourmet o comunque un pochino più creativi, ce n’è per tutti”.

La manifestazione, organizzata dall’Ente Festa della Cipolla e finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini unisce alla proposta culinaria di qualità un ricco cartellone di eventi.
“Cerchiamo di allargare il palcoscenico – ha aggiunto il presidente dell’Ente Festa della cipolla, Roberto Damaschi – abbiamo una grande serie di eventi collaterali. Le domeniche, soprattutto, abbiamo un cartellone pienissimo”.
“Quest’anno torna Andrea Braido, che è un pezzo della storia della musica italiana – ha ricordato Damaschi – poi abbiamo Motoraduni e l’area Onion pub grazie a un gruppo di ragazzi molto preparati e partecipi”.
“Abbiamo una festa – ha ribadito Roberto Damaschi – che va dagli otto ai novant’anni ed oltre, se qualcuno vuole”.
Alle parole del presidente Roberto Damaschi, sono seguite quelle del sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia
“La nostra cipolla – ha esordito Gareggia – è un prodotto che, apparentemente, viene definito povero, ma che in realtà si presta a moltissimi impieghi, non soltanto in cucina. Quest’anno abbiamo lavorato insieme Comune, Ente festa e associazioni per far sì che la cipolla possa essere pilastro di un nuovo modello di sviluppo e di economia inclusiva del territorio”.
Non solo tradizione, identità, cultura e cibo, ma anche solidarietà
“Da alcuni anni, in quest’ottica – ha evidenziato il sindaco Gareggia – collaboriamo anche con l’Associazione italiana persone down per un importantissimo progetto, che porta avanti delle attività per consentire ai ragazzi di acquisire quelle competenze che gli possano dare la possibilità di avere una vita autonoma”.
“Proprio sulla cipolla – ha spiegato Fabrizio Gareggia – stiamo cercando di costruire questa economia che sia solidale ed inclusiva, nel senso che i ragazzi vengono coinvolti nelle attività della festa, ma anche in tutte le attività che riguardano la lavorazione della cipolla stessa”.
“Il ricavato della vendita delle cipolle – ha concluso Gareggia – andrà a finanziare la riapertura del nostro ostello con una cooperativa sociale che darà ospitalità ai pellegrini che arriveranno il prossimo anno per l’ottavo centenario francescano”.

Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito: www.festadellacipolla.com


