Skateboard, il lancio da Guinness di Sandro Dias

Skateboard, il lancio da Guinness di Sandro Dias

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Sandro Dias, icona brasiliana dello skate si è lanciato da un edificio di 22 piani, nel cuore di Porto Alegre, trasformato per l’occasione in quarter pipe. Un’impresa senza precedenti che gli ha permesso di stabilire due Guinness World Records™: il drop-in più alto di sempre (70 metri) e raggiungere la velocità più elevata mai registrata su uno skateboard standard lungo una rampa temporanea (103 km/h), ridefinendo i confini dello sport e dell’immaginazione.

In Brasile, l’atleta Red Bull, Sandro Dias ha compiuto una delle imprese più incredibili nella storia dello skateboarding, dando vita a una leggenda metropolitana e inscrivendo per due volte il suo nome tra i Guinness World Records™ con una serie di lanci da un edificio di 22 piani.

Il fuoriclasse brasiliano, a 50 anni, ha completato il drop-in più alto di sempre (70 metri) e ha raggiunto la velocità più elevata mai registrata su uno skateboard standard lungo una rampa temporanea (103 km/h).

Con questa impresa, realizzata in collaborazione con Prada Linea Rossa, Dias ha trasformato in realtà una leggenda urbana di lunga data: rendere il palazzo delCentro Administrativo Fernando Ferrari (CAFF), una delle architetture più iconiche di Porto Alegre, un’enorme rampa da skate.

Skateboard, il lancio da Guinness di Sandro Dias, edificio Porto Alegre

“Da bambinoha raccontato Sandro Dias sono venuto a Novo Hamburgo, una città vicina per gareggiare come dilettante e passando davanti all’edificio, proprio come ogni skater che passa qui, ho immaginato quanto sarebbe stato bello se fosse stato un grande quarter pipe. Inizialmente sarei stato contento anche soltanto di poter salire sulla rampa e poi scendere, non immaginavo di riuscire, un giorno, a saltare qui”.

Sandro Dias è riuscito così ha realizzare un sogno di tantissimi appassionati, che per anni hanno fantasticato sul fatto che il palazzo, assomigliando a un’enorme rampa da skate, potesse essere utilizzato effettivamente a tale scopo.

“Dopo tanti studi – ha sottolineato Sandro Dias ci siamo resi conto che per scendere da lì, per realizzare questo sogno, era necessario prepararsi molto bene, con tanto allenamento. Così ho iniziato a prepararmi, e quando la gente mi chiedeva se fossi pronto al 100%, io rispondevo che lo ero al 200%. Grazie a Dio il sogno che coltivo da oltre 13 anni si è finalmente avverato”.

Per rendere possibile la discesa, sono stati installati pannelli di compensato sulla parete curva dell’edificio.

Il cemento originale era infatti logorato e danneggiato dal tempo, e non era adatto ad essere percorso con lo skateboard.

Vista la pericolosità del lancio grande attenzione è stata anche dedicata alle misure di sicurezza.

“Devo confessare che quando sono arrivato al salto di 70 metri, una cosa che non avevo mai fatto – ha ricordato Sandro Dias ero emozionato e grazie a Dio è andato tutto bene. Quando ero in cima alla rampa ho guardato giù e non aveva fine. Da sotto sembra minuscola, ma vi assicuro che da lassù è davvero molto alta”’

La preparazione

Per arrivare pronto all’impresa, Dias ha iniziato a gennaio un intenso programma di allenamento fisico, psicologico e tecnico.

Dal training per resistere alla forza G al monitoraggio della velocità del vento, la preparazione è stata un mix di pianificazione precisa e rischio calcolato.

“Il messaggio più importante che desidero lanciareha detto ancora Sandro Dias – è di non rinunciare mai ai propri sogni. Ho sognato questa impresa per 13 anni della mia vita e l’ho realizzata credendoci sempre e preparandomi al meglio. Non era facile, l’allenamento è stata la parte più di difficile dell’impresa, ma mi ha trasmesso totale consapevolezza di potercela fare”.

“C’erano molti fattori e incognite con cui fare i contiha aggiunto Dias su tutto la rampa stessa, che era un qualcosa di mai realizzato prima e comportava sfide inedite: velocità estreme, forza G elevatissima, il vento forte in cima all’edificio. Tante volte ho ripetuto a me stesso: stai tranquillo, è solo una discesa”.

L’atleta si è allenato con un gilet zavorrato da 40 kg, lanciandosi su una speciale rampa modificata per adattare il suo equilibrio alla tensione delle forze G.

Ha inoltre effettuato prove di velocità su una pista aeroportuale, abituandosi a viaggiare a oltre 136 km/h sul suo skateboard.

Skateboard, il lancio da Guinness di Sandro Dias, Sandro Dias festeggia

Dopo tanto sacrificio ed impegno, anche sul campo, Dias, è riuscito ad entrare di nuovo nella storia di questo sport portandosi a casa due Guinness World Records.

“Ricordo che quando ero giovane – ha continuato Dias quando ero un adolescente, guardavo i 50 enni e li consideravo vecchi. Oggi ho 50 anni e sto facendo tutto questo superando me stesso, cercando nuovi limiti, e non mi aspettavo che questo fosse di nuovo possibile alla mia età. Questo è il coronamento di tutto ciò che ho fatto in questi anni”.

“Sono soddisfatto – ha concluso l’atletacompletamente soddisfatto, e penso che questa impresa dimostri che possiamo sempre andare oltre i nostri limiti, perché non è mai troppo tardi per continuare a fare le cose che vogliamo fare”.

Durante il drop decisivo, Dias ha sopportato una forza G fino a 3,9, che lo ha fatto pesare virtualmente oltre 277 kg; la forza di reazione al suolo ha invece raggiunto i 280 kg.

L’impresa di Dias non rappresenta solo un record sportivo, ma un messaggio universale di resilienza, creatività e determinazione.

Dimostra che quando passione e dedizione si uniscono, non esistono limiti d’età o di immaginazione, i confini e le zavorre, spesso sono solo nella nostra testa.

Skateboard, il lancio da Guinness di Sandro Dias, Sandro Dias in azione

La sagoma del palazzo, per anni oggetto di fantasie, da ora, resterà per sempre legata al volo di Sandro Dias, simbolo di un sogno di coraggio, impegno e sacrificio che ha preso vita.

Perché il limite, è solo il punto da cui iniziare a volare.

 

Crediti foto: Red Bull Content Pool

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