Gaza, 26 italiani rilasciati. Domani in Egitto iniziano i negoziati con Hamas

Gaza, 26 italiani rilasciati. Domani in Egitto iniziano i negoziati con Hamas

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Nel giorno in cui in Italia si tiene il secondo sciopero generale consecutivo, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, annuncia su X il rilascio di un primo gruppo di 26 attivisti membri della Global Sumud Flotilla, stanno per essere rilasciati da Israele dopo essere stati catturati in acque internazionali vicino Gaza.

Altri 15 attivisti, che non hanno firmato il foglio di rilascio volontario, dovrebbero essere soggetti a espulsione giudiziaria la prossima settimana, fa sapere il ministro.

I quattro parlamentari italiani che facevano parte dell’equipaggio sono già rientrati in Italia. Marco Croatti,. Annalisa Corrado, Arturo Scotto e Benedetta Scuderi si sono visti riconosciuta l’immunità in qualità di membri del Parlamento italiano.

Intanto la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, fa sapere che è stato presentato un esposto alla Procura di Roma per il sequestro degli attivisti e per l’arresto subito in acque internazionali. i membri della Flotilla “sono stati detenuti illegalmente senza alcuna base giuridica prelevati dalla Marina militare israeliana senza che avessero commesso alcun reato.– ha affermato Delia in una conferenza stampa – Sono stati sequestrati, non arrestati perché l’arresto presuppone un’ipotesi di reato. In prigione sono stati negati i diritti basilari di difesa e la fornitura di beni e servizi fondamentali come acqua, cibo e accesso ai servizi igienici”.

Domenica in Egitto iniziano i negoziati con Hamas

Sul fronte diplomatico fanno ben sperare le aperture di Hamas che ha accettato il rilascio degli ostaggi israeliani ancora in suo possesso come previsto dal piano di pace presentato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu lo scorso 29 settembre in una conferenza stampa congiunta. Hamas ha fatto sapere però di non essere in grado di rilasciarli tutti in 72 ore come previsto dal piano.

Secondo le fonti israeliane a Gaza ci sono ancora 50 ostaggi, di questi solo 20 sarebbero ancora vivi. Il piano prevede che in cambio della restituzione degli ostaggi quasi 2mila prigionieri palestinesi vengano liberati da Israele.

Quello di Hamas è un sì al piano Trump con delle condizioni, l’accordo presentato prevede l’esclusione del gruppo armato dal futuro di Gaza, ma i miliziani non sono disposti a cedere del tutto il proprio ruolo nella Striscia. Diversi punti dell’accordo Trump-Netanyahu rimangono ancora vaghi, come la costituzione di una “Forza di mantenimento della pace” la cui natura e ruolo non è stato specificato nei dettagli.

Domani in Egitto inizieranno i negoziati. Nonostante l’appello del presidente statunitense, l’Idf ha ridotto le operazioni a Gaza City senza però cessarle come richiesto da Trump.

Il presidente Trump ha parlato di un giorno senza precedenti, ha ringraziato i paesi che hanno collaborato al Piano. “È un grande giorno, vedremo come va a finire”, ha affermato in un video affidato al suo social Truth:

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