Stop all'uccisione dei pulcini maschi in Italia dal 2027

Stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia dal 2027

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Stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia dal 2027. Cupi (Animal Equality Italia): “Vigileremo”.

Essere considerati inutili per l’industria alimentare a causa della mancata produzione di uova, dunque, essere condannati a morte. Questo il destino di 34 milioni di pulcini maschi nati in Italia ogni anno. A partire dal 31 dicembre 2026, però, qualcosa cambierà. Già, perché, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle linee guida necessarie all’attuazione del decreto legislativo numero 205 del 7 dicembre 2023, gli allevamenti avicoli non potranno abbattere più i figli delle galline ovaiole. Fondamentale, per queste strutture, la dotazione di avanzate tecnologie di in-ovo sexing per determinare il sesso degli animali in anticipo entro il 14° giorno dall’incubazione.

Soltanto così, e questo è il vero obiettivo del provvedimento, la mattanza dei pulcini maschi, attraverso l’inalazione di gas tossici o, peggio, attraverso la triturazione da vivi, sarà bandita. Finalmente, aggiungiamo noi. Già, perché nonostante la mancanza di una normativa armonizzata dell’Unione Europea, l’Italia si allinea a Francia, Germania, Lussemburgo, Austria e Belgio.

Ancora da chiarire, però, il destino degli esemplari nati per errore. Di certo, invece, novità in arrivo per le persone solite acquistare le uova: le etichette delle confezioni attesteranno, infatti, l’adozione delle procedure cruelty-free all’interno dell’allevamento avicolo.

Continueremo a vigilare sull’applicazione della normativa, affinché milioni di pulcini maschi appena nati non vengano trattati come spazzatura dall’industria alimentare“, dichiara Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.

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