Pac, il 18 dicembre la Cia a Bruxelles in difesa della Politica Agricola Comune

Pac, il 18 dicembre la Cia a Bruxelles in difesa della Politica Agricola Comune

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“Coltiviamo l’Europa , proteggiamo il futuro”, l’assemblea nazionale di Cia Agricoltori Italiani si è aperta con l’annuncio del presidente, Cristiano Fini, che ha dato appuntamento al prossimo 18 dicembre a Bruxelles per una manifestazione in difesa della Pac, la Politica Agricola Comune. “All’Europa serve una scossa politica forte, si rischia la fine dell’agricoltura. – ha affermato Fini-L’Italia guidi questa battaglia, le istituzioni stiano dalla nostra parte.”

Sul palco si sono succeduti il commissario europeo per la politica regionale, la coesione e le riforme  Fitto e il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, alleati politici con una diversa visione sull’agricoltura.

Fitto ha ribadito la volontà della Commissione Von del Leyen di confermare le risorse destinate al settore agricolo, nonostante si parli di tagli a causa della nuova proposta di bilancio della Pac: “Innanzitutto mi sembra di poter dire in modo molto chiaro che
dal punto di vista finanziario le risorse messe a disposizione sono esattamente quelle dell’attuale programmazione, quindi non ci sono i tagli, vi è una nuova struttura di proposta del bilancio che prevede una gestione nell’ambito del piano nazionale e regionale comune del secondo pilastro dell’agricoltura, quello dello sviluppo rurale, insieme alla politica di coesione e alla pesca.

Il primo pilastro ha un suo finanziamento già attribuito a quasi 300 miliardi di euro, si tratta di definire meglio gli aspetti collegati alla governance di tutto questo, mi sembra che il confronto nella riunione tra le tre Presidenti, Commissione, Consiglio e Parlamento abbia portato delle soluzioni molto utili e positive, c’è un impegno a implementare e migliorare questo ambito, mi sembra che la strada sia giusta, ma mi sembra anche che sia opportuno ricordare come, nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza, sia nella revisione del 2023 che nell’attuale revisione, le risorse per l’agricoltura sono cresciute in modo notevole.”

Sostiene la linea intransigente il ministro Lollobrigida che rifiuta la proposta di nazionalizzazione dei fondi europei destinati all’agricoltura, considerata fonte certa di impoverimento degli agricoltori: “È legittimo che i nostri agricoltori, ma dico tutti gli agricoltori europei, siano preoccupati per il loro destino e noi insieme a loro siamo preoccupati per il destino dell’Unione Europea, che basa le sue fondamenta proprio sull’agricoltura, come garanzia di sicurezza alimentare ma anche come garanzia di tenuta del territorio e crediamo che le scelte finora attuate non siano state fatte nella direzione corretta, intanto per i rischi di riduzione dei fondi a livello europeo per gli agricoltori e poi per un quadro di rinazionalizzazione dei fondi che mina alla base quella che è una pianificazione comune che è stata dal 1957 immaginata come scelta strategica dell’Europa.”

 

 

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