Cinquantadue capolavori dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo saranno in mostra al museo dell’Ara Pacis fino al prossimo 3 maggio.
Un insieme di opere realizzate tra gli anni Quaranta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento per mano di artisti come Degas, Renoir, Matisse, Picasso, Van Gogh e Kandinsky danno vita alla mostra “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts.”
“Attraverso il dialogo tra luce e colore, natura e città, realtà e astrazione, la mostra ripercorre un arco temporale in cui la pittura europea mette in discussione i modelli accademici e apre la strada alle rivoluzioni artistiche del Novecento.”
«Da domani 4 dicembre al Museo dell’Ara Pacis si apre la grande mostra “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”, uno dei musei più prestigiosi degli Stati Uniti. Un’occasione unica per apprezzare uno degli snodi artistici più importanti della storia pittorica. Ci sono passaggi della storia delle arti figurative che hanno cambiato per sempre il nostro modo di intendere la raffigurazione, la luce, i colori, l’irrompere del paesaggio cosiddetto ‘en plein air’. L’impressionismo è stato questo: un’evoluzione pittorica, una piccola rivoluzione, che ha sfidato convenzioni e canoni, dando corpo con la sua pittura ad un movimento composto da artisti da una sensibilità visiva fino ad allora sconosciuta: da Pierre-Auguste Renoir a Edgar Degas, da Paul Cézanne a Camille Pissarro. L’esposizione riunisce 52 opere provenienti dal Detroit Institute of Arts e c’è tempo fino al 3 maggio per godere di questa opportunità che ci racconta anche come, per la prima volta, è cambiato il rapporto pittorico tra natura e città», così l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio.


