Sono stati rinviati a data da destinarsi i “Giochi della Speranza”, la 2ª edizione della piccola olimpiade che avrebbe dovuto svolgersi oggi all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile.

Rebibbia, rinviati i “Giochi della Speranza” per la morte di una donna detenuta

Tabella dei Contenuti

Sono stati rinviati a data da destinarsi i “Giochi della Speranza”, la 2ª edizione della piccola olimpiade che avrebbe dovuto svolgersi oggi all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile.

La decisione è stata presa in conseguenza della morte di una donna detenuta nell’istituto avvenuto nel corso della notte, come spiega nella dichiarazione video Stefano Anastasia, Garante detenuti Lazio.

Daniele Pasquini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport: “Mi rendo conto di quanto possa essere difficile tenere accesa la speranza in un momento del genere, ma resta la convinzione di voler riproporre questa iniziativa che voleva essere un momento di sollievo, di relazione, rieducazione e crescita personale, per le detenute. Una giornata di normalità. Dopo quello che è successo oggi possiamo renderci conto di quanto ci sia bisogno di un po’ di normalità. Oggi è stato giusto rimandare, questo è un giorno di lutto non di gioia, ma rimanderemo questo evento a un’altra occasione perché ‘I Giochi della Speranza’ devono continuare a esistere. Abbiamo anche deciso di rispettare un minuto di silenzio e di preghiera qui davanti al carcere di Rebibbia per la morte della detenuta. Una sosta per fermarci a riflettere sul quanto è successo senza essere travolti dagli eventi come spesso ci capita“.

La “piccola olimpiade in carcere”, in occasione del Giubileo dei detenuti (12-14 dicembre 2025), è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal Dap – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla rete di magistrati “Sport e Legalità”, con il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha l’obiettivo di proporre un momento di riflessione condivisa sui temi della giustizia, della dignità umana e dei percorsi di recupero, inserendosi nel più ampio contesto dell’anno giubilare e della missione formativa e sociale dello sport. L’evento è stato rimandato  a data da destinarsi in segno di lutto e per rispetto dei familiari della detenuta.

Pubblicità
Articoli Correlati