Castelli Romani, associazioni denunciano nuovi tagli indiscriminati a specie arboree di pregio

Castelli Romani, associazioni denunciano nuovi tagli indiscriminati a specie arboree di pregio

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Le associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani denunciano nuovi tagli di specie arboree di particolare pregio naturalistico all’interno del bosco comunale di Rocca di Papa. “Così si tradisce la tutela ambientale”, sostengono le associazioni, nel weekend dedicato proprio alle Foreste dei Castelli Romani.

Dopo l’episodio del 2023 in cui- ricordano le associazioni- vennero abbattute oltre 10.000 querce di alto fusto nell’area delle Faete, bosco di proprietà comunale, si torna a violare l’ambiente con nuove deforestazioni.

Le associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani fanno sapere di avere intrapreso “un’azione ferma e determinata, presentando denunce formali agli enti competenti e chiedendo l’intervento degli organi di controllo. Parallelamente, con senso di responsabilità e spirito collaborativo, il Coordinamento ha avviato un percorso di sensibilizzazione e confronto diretto con gli uffici comunali, richiedendo incontri e sopralluoghi preventivi per evitare il ripetersi di ulteriori tagli in aree di alto valore naturalistico.

Sebbene nel 2024 i tecnici delle associazioni abbiano effettuato numerosi sopralluoghi indicando con precisione le zone più sensibili e la presenza di specie rare e protette che avrebbero dovuto essere escluse da qualsiasi intervento la tutela non è avvenuta.

In questo modo è stato compromesso un habitat unico: “Le particolari caratteristiche geologiche e il microclima mediterraneo con esposizione a sud avevano permesso lo sviluppo spontaneo di un habitat unico, con la presenza di Sughere, Erica arborea, Corbezzolo e diverse specie di querce autoctone.” Ambienti che non sono stati tutelati dall’istituzione stessa del Parco Naturale dei Castelli Romani anzi i comitati lamentano la distruzione di una riforestazione di compensazione: “un bosco di specie autoctone realizzato come opera di compensazione ambientale per i lavori della funicolare è stato completamente distrutto.”

Le associazioni del Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani hanno chiesto un incontro urgente all’assessore al patrimonio boschivo del Comune di Rocca di Papa per chiarimenti su questi fatti.

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